Covid: Bracesco (Gruppo Cimbali), 'il colpo è stato duro, limitato danni con diversificazione' (2)

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(Adnkronos) – Discorso diverso in Italia e in Europa: “Qui – afferma Bracesco – c’è stato un grosso colpo e ancora si attende un segnale di ripartenza solida. L'Italia, con Francia, Gb e Spagna è stata tra i mercati più duramente colpiti dalla crisi. E’ riuscito a limitare i danni chi ha diversificato il portafoglio di business su diversi segmenti di mercato rispetto al mercato tradizionale di bar e ristoranti, come ad esempio le stazioni di servizio, dove ci sono macchine superautomatiche che distribuiscono caffè, e che sono restate aperte”.

Per Bracesco l’Italia in questo momento sta facendo uno sforzo "ammirevole" nel ripartire "ma – fa notare – siamo ancora all’inizio e bisogna attendere affinché si irrobustisca quel clima di fiducia. Percepiamo incertezza da parte di alcuni operatori, c’è ancora timore. La ripresa c’è perché c’è spinta a riaprire ma è ancora un po’ fragile”. Fare previsioni oggi per Bracesco "è sfidante" ammette, ma non nasconde di essere concentrato nel mantenere la direzione presa nel piano di lungo termine, "confermando gli investimenti nonostante questi choc di breve e medio periodo" puntualizza.

A tal proposito, "il nostro piano di rinnovamento iniziato a 2019 prevede investimenti su diversi fronti – spiega Brascesco – su nuovi prodotti, su processi interni più efficienti e sulla copertura del mercato mondiale più capillare, grazie ai nostri quattro marchi in portafoglio (LaCimbali, Faema, Slayer e Casadio)”. L’azienda sta inoltre portando avanti programmi di sviluppo, prodotti a controllo remoto e interfaccia touchless e dispositivi per usi intensivi che con app dedicate permettono il controllo remoto delle macchine, permettendo di godere dell’erogazione del caffè in assoluta sicurezza. "Stiamo investendo su questo per garantire situazioni di sicurezza dove l’igiene è importante" sottolinea Bracesco, ricordando che nel frattempo è in corso una grande attività di digitalizzazione dell’azienda. "Non sono cose improvvisate ma frutto di lunghi processi di investimenti che hanno archi temporali di più anni” rimarca ancora.

Nonostante la tempesta che si è abbattuta sui settori della ristorazione e ospitalità, Bracesco resta ottimista sul futuro del comparto italiano: “Il colpo è stato duro ma energia e motivazione per ripartire non mancano – spiega -. Una volta ristabilita la normalità la voglia di socialità e qualità del tempo per sé gioveranno ai consumi fuori casa, di caffè e non solo”. Del resto osserva, “il desiderio di caffè di qualità consumato in casa è aumentato fortemente nell’ultimo anno e porterà a una consapevolezza maggiore di come si consuma anche fuori casa, con una richiesta di qualità maggiore. Questo – conclude – farà del bene a tutto il settore”.