Covid, Brusaferro: "Oltre 2 milioni over 60 non vaccinati, categoria più a rischio"

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"Oggi il 90% di quanti necessitano di assistenza sanitaria in seguito a infezione Covid sono non vaccinati, ma il vero problema sono gli oltre due milioni di persone, di età superiore ai sessant'anni, non ancora vaccinate. Si tratta della categoria più a rischio ed è necessario aderiscano quanto prima alla vaccinazione". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in un'intervista a 'Il Mattino'.

"Le due direttrici con cui dobbiamo affrontare l'epidemia sono da un lato la campagna vaccinale, dall'altro la prudenza nei comportamenti", ha aggiunto Brusaferro,

"Credo - ha sottolineato il presidente dell'Iss - che ci sia una maggioranza importante di nostri concittadini che sono prudenti e attenti e stanno vivendo le loro vacanze al meglio, prendendo ogni precauzione. Poi ci sono anche situazioni in cui si è meno prudenti: quando questo avviene in luoghi molto affollati, dove accedono persone non vaccinate, in questi casi la circolazione del virus certamente aumenta considerando anche l'alta contagiosità della variante Delta".

"La prima scommessa che abbiamo come Paese è di raggiungere le coperture vaccinali anti Covid - ha detto Brusaferro - La scuola più sicura è quella dove studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo sono vaccinati. Nelle settimane che intercorreranno tra oggi e l'inizio della scuola bisognerà certamente raggiungere la copertura vaccinale più ampia".

In merito ad un possibile obbligo vaccinale per docenti e studenti vaccinabili Brusaferro sottolinea che "l'obbligatorietà è una delle strategie per raggiungere la copertura ottimale ma io spero che nella scuola, dove si studia e si formano le generazioni rispetto alla cultura e al metodo scientifico, non ci sia bisogno di imporre nulla e si scelga il vaccino grazie alla consapevolezza figlia proprio del metodo scientifico. Il vaccino è uno strumento potentissimo che protegge noi stessi ma anche la comunità".

Per quanto riguarda infine la possibilità di vaccinare i bambini sotto i 12 anni Brusaferro ricorda che "ci sono studi in corso per verificare la sicurezza e la validità della vaccinazione nelle fasce di età più giovani. Quando questi vaccini saranno autorizzati dalle agenzie internazionali e nazionali avremo uno strumento potentissimo che andrà assolutamente utilizzato".

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