Covid, Brusaferro: "Varianti circolano, rafforzare misure"

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"Stiamo vedendo la circolazione di varianti - ha ricordato Brusaferro - sia quella più nota, la variante inglese che circola ampiamente ed è destinata a diventare la variante dominante, in tutta Europa, ma anche focolai di variante brasiliana in centro Italia e casi di variante sudafricana, in gran parte piccoli cluster di importazione".

Brusaferro ha sottolineato che "il nostro Paese è in una situazione stabile con una leggera ricrescita dell'incidenza. Ma siamo in una posizione abbastanza favorevole rispetto ad altri Paesi Ue. L'epidemia è soggetta a possibili ondate e occorre guardare a questo".

"Nelle fasce di età più giovani si osserva una leggera ricrescita" dei casi di Covid-19, "anche se sempre all'interno di un numero contenuto. Non è chiaro su quale sia l'origine, ma è un'indicazione presente anche in altri Paesi e va approfondita", ha aggiunto.

Al contrario, "nella fascia della popolazione 'over 80' c'è una decrescita dei casi legata alla campagna vaccinale. Nell'ultima settimana la forbice si sta aprendo ed è un primo segnale importante della campagna vaccinale".

REZZA - "Ci aspettiamo un aumento dei casi dovuto alla variante inglese. Questa è molto diffusa soprattutto sulla costa adriatica e ha una maggiore trasmissibilità rispetto ai ceppi circolanti superiore al 45% e allo stesso tempo, questa è la buona notizia, non riduce l'efficacia del vaccino. La variante brasiliana è diffusa in Umbria, soprattutto a Perugia e in alcune zone della Toscana con casi sporadici in altre parte del Paese", ha evidenziato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute. "Nei confronti delle varianti - ha aggiunto - dobbiamo agire tempestivamente, in modo rapido e aggressivo. Questo si può fare e si deve fare il contenimento. All'interno di un Regione gialla o arancione vanno fatte le zone rosse che riducono la mobilità, per la variante inglese valgono le misure restrittive che vengono usate normalmente da alcuni mesi".

LOCATELLI - "Siamo arrivati ormai a 3 milioni e 300mila dosi somministrate, con due milioni di italiani che hanno ricevuto una singola dose e 1 milione e 320mila circa che hanno già ricevuto le due somministrazioni. E quindi si presuppone che possano avere la protezione che viene conferita nelle percentuali ormai ben note dai vaccini disponibili". Lo ha spiegato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute. "Questi numeri - ha detto ancora Locatelli - corrispondono all'81% delle dosi che sono state rese disponibili nel Paese, quindi si conferma che la capacità di distribuzione e somministrazione dei vaccini resi disponibili è assolutamente performante. Negli ultimi 4 giorni della settimana, da lunedì a giovedì, siamo andati progressivamente ad incrementare il numero delle dosi di vaccino somministrate e, in particolare, nella giornata di ieri sono state somministrate più di 82mila di dosi".