Covid, Calabrese: bus percepiti pieni, dopo Dpcm vanno rivisti

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Roma, 4 nov. (askanews) - "E' ovvio che un bus che porta 100 persone di capienza ordinaria, anche se ne porta 80 come previsto dalla normativa vigente dà una percezione alla cittadinanza di un bus pieno". Lo ha detto Pietro Calabrese, assessore alla Mobilità di Roma Capitale, intervenuto ai microfoni de "Gli Inascoltabili" in onda su Nsl Radio e Tv, a chi gli chiedeva come rispondeva alle critiche dei romani rispetto all'affollamento dei mezzi pubblici nella Capitale anche in tempi di Covid. "A fine consiliatura avremo oltre 900 bus nuovi", ha assicurato. "Stiamo cercando di capire come andare a rivedere l'assetto generale in ottemperanza del nuovo decreto che entrerà in vigore", ha aggiunto Calabrese. "Noi avevamo utilizzato i bus turistici, 6 linee, a sussidio delle nostre linee metro ma abbiamo dovuto verificare che l'utilizzo a maggio e giugno e da settembre in poi è venuto un po' meno perché evidentemente l'utenza preferisce i mezzi Atac e questo fenomeno ho saputo è diffuso anche in altre città - ha spiegato ancora Calabrese -. Per questo abbiamo rimodulato l'assetto facendo in modo che questi bus (turistici) vengano utilizzati nelle linee più scariche, avendo autisti e bus (Atac ndr) da impiegare su quelle più cariche che vengono percepite dalla cittadinanza con più disagio tipo quelle portano gli studenti a scuola". "La pandemia ci sta insegnando che dobbiamo prendere in considerazione il superamento di quello che era un'abitudine come viaggiare nelle ore di punta con la sensazione di affollamento che ne deriva - ha spiegato ancora Calabrese - rivedere il contratto di servizio rendendolo maggiormente flessibile alle esigenze del momento e avere un parco mezzi più numeroso rispetto alla domanda ordinaria proprio per evitare questa sensazione del viaggiare affollati"