**Covid: Camera si prepara ad obbligo green pass, norme chiare, no spazio per defezioni**

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 23 set. (Adnkronos) – Dopo la decisione di ieri dell'Ufficio di presidenza che estende anche alla Camera le norme previste dal decreto legge del Governo per l'utilizzo del green pass sui luoghi di lavoro pubblici e privati, a Montecitorio ci si chiede se, oltre ai deputati che più volte hanno espresso contrarietà all'obbligo di utilizzo del certificato verde, anche tra il personale possano emergere dubbi e perplessità rispetto all'attuazione della nuova disciplina e quali potrebbero essere le conseguenze.

Se soprattutto sul primo punto il presidente della Camera, Roberto Fico, è stato chiarissimo ("per chi violerà le regole saranno previste sanzioni, a partire dal taglio della diaria", ha affermato), anche sul secondo non sembrano emergere particolari problemi. Innanzi tutto mancano ancora una ventina di giorni al 15 ottobre, data prevista per l'entrata in vigore delle nuove regole. Quindi c'è ancora tempo per convincere i dubbiosi, ammesso che ce ne siano, a sottoporsi alla vaccinazione per ottenere il certificato verde.

Sacche di resistenza non sembrano emergere, anche perché per accedere in alcuni luoghi della Camera, come ad esempio la mensa e il ristorante, il green pass è già richiesto e questo non ha determinato particolari inconvenienti. Tuttavia isole felici non esistono e anche nei corridoi e nelle stanze di Montecitorio non manca chi pone domande e avanza dubbi, più o meno legittimi, sull'utilità e l'obbligo della vaccinazione.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli