**Covid: Camera si prepara ad obbligo green pass, norme chiare, no spazio per defezioni** (2)

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(Adnkronos) – Per questo nei prossimi giorni non è escluso che le rappresentanze sindacali possano chiedere un incontro con i vertici dell'amministrazione per sciogliere eventuali nodi che potrebbero emergere al momento dell'applicazione pratica delle nuove norme. Anche se non sembrano esserci spazi per interpretazioni, margini di flessibilità o scappatoie di vario genere.

Difficile, se non impossibile, anche in base a quanto stabilito dalla normativa predisposta dal Governo, pensare alla concessione dello smart working per dipendenti che non vogliano dotarsi del green pass. Né è pensabile che per costoro possano essere predisposti particolari piani di smaltimento ferie arretrate o sblocco e anticipo del pensionamento. Quindi non resta altra strada che la sospensione dello stipendio per chi non può accedere al luogo di lavoro per mancanza del certificato verde.

Quanto ai tamponi, nessuna intenzione da parte della Camera di prevederne di gratuiti. I deputati che decidessero di scegliere la via del test piuttosto che quella del vaccino, potrebbero beneficiare del rimborso previsto dalla cassa di assistenza che finanziano con i loro contributi, ma neanche un centesimo sarebbe a carico dell'Assemblea di Montecitorio e quindi dei contribuenti.

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