Covid, Cartabellotta: contagi in forte crescita, serve più cautela

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Milano, 23 giu. (askanews) - "La progressiva diffusione delle varianti BA.4 e BA.5 ha contribuito ad una netta ripresa della circolazione virale in tutto il Paese con effetti già evidenti anche sugli ospedali. Di conseguenza, la Fondazione Gimbe invita alla cautela per almeno tre ragioni. Innanzitutto il numero dei positivi (circa 600 mila) è largamente sottostimato per il massiccio utilizzo dei tamponi fai-da-te con notifica parziale dei test positivi; in secondo luogo, è impossibile stimare l'entità di questa risalita d'inizio estate e i tempi per raggiungere il picco; infine, lo stallo della campagna vaccinale ha generato una popolazione attualmente suscettibile all'infezione molto estesa: 4,03 milioni di non vaccinati, 5,51 milioni senza terza dose e 4,05 milioni di persone vulnerabili senza quarta dose". Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, commentando l'impennata di contagi da Covid-19 emersa dall'analisi della settimana tra il 15 e il 21 giugno.

In merito alle nuove varianti, Cartabellotta ha spiegato che "gli ampi margini di incertezza sono determinati da un campionamento statistico insufficiente che, insieme alla cadenza mensile della 'flash survey', indicano che le attività di sequenziamento nel nostro Paese non sono state adeguatamente potenziate per rispondere tempestivamente alla diffusione di nuove varianti". "Al momento evidenze e dati confermano che BA.4 e BA.5 non si associano ad una maggior gravità della malattia COVID-19 - ha proseguito - ma sono più trasmissibili di BA.2 ed hanno una maggior capacità di evadere la protezione immunitaria da vaccino e da pregressa infezione, aumentando la probabilità di reinfezione".

"Sul fronte degli ospedali, dal minimo di 183 del 12 giugno, i posti letto occupati in area critica sono saliti a 206 il 21 giugno, mentre in area medica, dopo aver toccato il minimo di 4.076 l'11 giugno, sono risaliti a quota 4.803 il 21 giugno" ha spiegato il direttore operativo della Fondazione Gimbe, Marco Mosti, precisando che "al 21 giugno il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 7,5% in area medica (dal 3,6% del Piemonte al 17,2% di Umbria e Sicilia) e del 2,2% in area critica (dallo 0% di Basilicata e Provincia Autonoma di Trento al 7,7% della Valle D'Aosta). "In lieve aumento gli ingressi giornalieri in terapia intensiva - ha sottolineato Mosti - con una media mobile a 7 giorni di 23 ingressi/die rispetto ai 20 della settimana precedente".

Alla luce di questi dati, dal Gimbe giunge l'indicazione di "indossare la mascherina nei locali al chiuso, e in condizioni di grandi assembramenti anche all'aperto", e l'invito alle istituzioni a "potenziare la campagna vaccinale" e "ad evitare di disorientare la popolazione con proposte antiscientifiche e rischiose per la salute pubblica, quale l'abolizione dell'isolamento per i positivi".

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