Covid, Cartabellotta (Gimbe): "Abbiamo domato l'ondata riducendola a ondina"

·2 minuto per la lettura
Nino Cartabellotta (Photo: Giorgio Onorat - ANSA)
Nino Cartabellotta (Photo: Giorgio Onorat - ANSA)

“Abbiamo domato l’ondata riducendola a ondina, tutti i numeri sono in calo e possiamo essere ottimisti. Incognite legate ai 3 milioni di over 50 non vaccinati. L’estensione del Green pass finora ha avuto un impatto modesto sulla vaccinazione”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.

Sulla situazione Covid. “In questo momento tutti i numeri sono in discesa”, ha affermato Cartabellotta. “Nonostante la variante Delta sia diventata prevalente, grazie alla campagna vaccinale l’abbiamo domata e ridotta ad un’ondina che è già in fase discendente. Non possiamo che essere ottimisti guardando al prossimo futuro. In Russia ci sono circa 25mila nuovi casi e 800 morti al giorno, con una copertura vaccinale al 30%. Questo dimostra che noi stiamo uscendo progressivamente dalla pandemia grazie all’ampia copertura vaccinale. Ovvio che noi ancora dobbiamo arrivare nella stagione invernale, però è giusto anche guardare con ottimismo al futuro e dire che siamo sulla buona strada”.

Sulla copertura vaccinale. “Oggi siamo al 79% di copertura della popolazione vaccinabile. Quando noi discutiamo di immunità di gregge ci riferiamo a tutta la popolazione, ma ad oggi la fascia 0-11 non è vaccinabile. L’obiettivo è vaccinare più persone possibili. La prima incognita è il numero elevato degli over 50 che non hanno fatto neanche una dose, si tratta di circa 3 milioni, ma non sappiamo quanti di questi abbiano ricevuto esenzioni alla vaccinazione. L’altra incognita è che l’impatto dell’estensione del Green pass sulla vaccinazione è stato modesto. Vedremo cosa accadrà dopo il 15 ottobre. Altra cosa su cui dobbiamo riflettere è vedere cosa succede sulla durata della copertura vaccinale, in altri Paesi dopo 6-7 mesi la protezione sulla malattia grave per le persone fragili comincia a scendere, per questo stiamo iniziando con la somministrazione delle terze dosi”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli