Covid, che fine farà il virus dopo l'immunità di gregge? Nuovo studio

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(Getty Images)
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Le vaccinazioni anti-Covid sono cominciate quasi in tutto il mondo. La speranza di scienziati e politici è che si possa vedere finalmente la luce in fondo al tunnel e si raggiunga la tanto sospirata immunità di gregge. Ma, una volta che la pandemia si concluderà, che fine farà il tanto odiato coronavirus che ha sconvolto la nostra vita? In sostanza, come sarà l’era post-vaccino?

Come spiega il Corriere della Sera in un lungo articolo, sarà un lungo addio. Dovremo convivere con il virus per un certo periodo, anche se in maniera “più leggera” rispetto a quanto accade oggi. Data l’elevatissima diffusione di Sars-CoV-2 è infatti difficile che i vaccini riescano a debellare del tutto l’infezione, ma è realistico pensare che la malattia Covid-1, causata dal coronavirus, diventerà endemica.

Una volta che la maggior parte della popolazione sarà immune, a seguito di infezione naturale o vaccinazione, il virus non sarà una minaccia più di quanto non lo sia un comune raffreddore. Lo rivela uno studio appena pubblicato su Science.

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Cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi

Come detto, grazie alla campagna vaccinale in corso e all’immunità naturale di chi si è ammalto ed è guarito, la corsa del patogeno dovrebbe rallentare. Non succederà ovunque nello stesso modo. Nelle aree densamente popolate o con ancora un alto numero di popolazione suscettibile, Covid-19 continuerà a circolare in modo sostenuto. Basti pensare alla Lombardia, che con i suoi 10 milioni di abitanti è la regione più popolosa d’Italia: qui i contagi sono sempre elevati.

Il quadro delineato dagli scienziati nel nuovo studio è confortante. Se SarsCoV2 seguisse le orme di altri coronavirus responsabili del comune raffreddore, l’infezione potrebbe notevolmente attenuarsi: secondo le previsioni, potrebbe colpire la prima volta entro i 3-5 anni di età con sintomi modesti, per poi ripresentarsi in età adulta, ma in modo ancora più lieve. In altre parole, sarà un patogeno che circola a bassi livelli e solo raramente causerà malattie gravi.

Lo studio su Science è stato condotto dai ricercatori della Emory University e della Penn State University, negli Stati Uniti. La ricerca si basa su dati epidemiologici e immunologici relativi al virus della Sars del 2003, quello della Mers del 2012 (che causava una malattia grave ma per fortuna non si è diffuso) e altri quattro coronavirus umani diventati ormai endemici, causando per lo più sintomi modesti.

Il modello, usato per prevedere la traiettoria della pandemia di Covid-19 nel prossimo decennio, mostra che una volta raggiunto lo stato endemico, il tasso di letalità di SarsCoV2 potrebbe scendere al di sotto di quello dell’influenza stagionale rendendo il Covid-19 simile ai quattro coronavirus del raffreddore già con noi da anni.

I vaccini, inoltre, secondo gli esperti, prevengono la malattia grave, ma non necessariamente l’infezione e la trasmissione e questo significa che il coronavirus continuerà a circolare. Ma senza fare i danni che sta facendo ancora oggi.

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