**Covid: chef Colonna, 'voglio rispettare regole ma a volte c'è istigazione a trasgredirle'**

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Roma, 27 apr. (Adnkronos) – “Il cielo è plumbeo, fa freddino, ma ci siamo attrezzati con le lampade radianti. Ieri abbiamo lavorato, a pranzo è tornata la mia clientela di sempre, ma ci sono state anche delle disdette: la gente non conosce le regole e chiede a noi cosa si può o non si può fare”. Quella di Antonello Colonna, che ieri a Milano ha riaperto gli spazi esterni del suo Open Colonna, è una soddisfazione a metà. “I clienti non devono chiedere a noi se, in caso di pioggia, possono finire di pranzare o meno all’interno del ristorante – dice Colonna all’Adnkronos – Il tempo alla fine ci ha graziati, ma si dovrebbe fare in modo che le regole siano comunicate, agli esercenti così come ai clienti”.

“Non parlo da chef – prosegue Colonna – ma da imprenditore: a causa di un decreto scattano i meccanismi delle prenotazioni e delle disdette. La gente è disorientata, ci telefona per riservare un tavolo, prospetta mille scenari e poi finisce per raccomandarsi, a volte quasi istigandoci a trasgredire le leggi. Leggi che però vorrei conoscere e che ovviamente intendo rispettare”. Norme, soprattutto chiare, che devono valere per tutti: “Qui a Milano – fa notare – non possiamo utilizzare i gazebo chiusi su tre lati, perché altrimenti diventano locali al chiuso, ma a Napoli ieri i ristoranti se ne servivano, pur tenendo aperta la porta di ingresso”.