**Covid: chef Morelli, ‘4 o 6 posti cambia poco se economia non torna a girare’**

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Milano, 4 giu. (Adnkronos) – “Quattro, sei, dodici, mettici pure tutti i multipli che vuoi, ma per me cambia poco: si tratta di un ritorno a una normalità soltanto apparente”. Questa l’opinione “personale” e fuori dal coro di Giancarlo Morelli riguardo la notizia che Governo e Regioni non hanno messo, nelle zone bianche, limiti di posti a sedere all'aperto e quello di sei commensali per tavolo all’interno dei ristoranti. Parlando con l’Adnkronos, lo chef del ‘Bulk' di Milano, sottolinea che “i conti si fanno in due: i ristoratori, ma anche i clienti, in base a ciò che resta loro in tasca dopo una crisi così lunga: bisogna vedere se dopo l’estate avranno le possibilità di andare al ristorante. E non basta – aggiunge – l’entusiasmo immediato dopo il ‘libera tutti’”.

“Sono soluzioni palliative, queste dei posti a sedere – spiega Morelli – La gente non ha né speso né accumulato soldi durante i lockdown, a parte qualche categoria che ha tratto beneficio dalla pandemia. Fra poco i milanesi andranno in vacanza e si potrà parlare di ripresa forse soltanto a settembre, sempre che l’economia torni a girare. Dopo di che ci vorrà la continuità, gente che esce a pranzo e a cena tutti i giorni. Ma la vedo dura, soprattutto se resta il telelavoro, per quei ristoranti che lavoravano a pranzo con gli uffici”.

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