**Covid: chef Tomei, ‘con coprifuoco alle 22 a cena nemmeno apro'**

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Lucca, 28 apr. (Adnkronos) – “Io e lo staff abbiamo deciso di non aprire a cena perché nel mio ristorante non si va perché si ha fame, ma per fare una 'esperienza’. Non si può mettere fretta ai clienti e non si può obbligarli ad alzarsi per tornare a casa prima del coprifuoco. Al ristorante si va anche per rilassarsi”. Cristiano Tomei spiega all’Adnkronos la sua scelta di aprire soltanto a pranzo: “Da noi – dice lo chef dell’Imbuto di Lucca – si viene per una ‘liturgia’, e i clienti compiono un percorso sensoriale in un’occasione speciale dove non c’è spazio per la fretta. Inoltre – aggiunge – è raro che gli italiani vogliano mangiare alle 19 e io non voglio cambiare il mio approccio alla ristorazione”.

Dunque solamente a pranzo, nel ristorante di Tomei, e soltanto all’esterno, così come prevede la legge. “Ma c’è un’altra legge – fa notare, ironico, lo chef – che è ancora più certa dei Dpcm: è la Legge di Murpy. Apriamo fuori, investiamo con i funghi radianti e poi piove regolarmente… Ci organizziamo di volta in volta facendo di necessità virtù. E tuttavia, la soluzione vera resta quella di poter mangiare all’interno e forse anche quella di spostare di almeno un’ora il coprifuoco”.