Covid: chef Tomei, ‘ristoratori esasperati perché aziende stanno saltando per aria’

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Roma, 7 apr. (Adnkronos) – “La situazione è arrivata al limite, a un punto di una gravità estrema, e comprendo l’esasperazione dei ristoratori: ci sono aziende che sono saltate e altre che salteranno. Aziende che devono sostenere un peso economico altissimo, soprattutto in questo momento”. Così Cristiano Tomei all’Adnkronos sulle manifestazioni di ieri dei ristoratori. “Risposte vere non ce ne sono state. Non ci sono riferimenti temporali tali da farti andare avanti fino al giorno in cui si potrà riaprire”, sottolinea lo chef.

“L’esasperazione è umana e manifestare è un diritto”, prosegue Tomei, avvertendo che "questo è solo l’inizio, la ristorazione e la ricettività in Italia muovono una serie di settori, non solo i ristoranti, ma tutta la filiera che parte dai produttori e che prosegue con la distribuzione e arriva al turismo in generale. Se sei trattato come sei trattato, senza la giusta considerazione, arrivano le reazioni violente, che poi hanno poco senso perché creano ancora più tensione. Io lavoro anche in un hotel di Venezia e vedere la città vuota significa anche accorgersi della sofferenza di tutto l’indotto turistico”.

E poi le contraddizioni, aggiunge Tomei: “Si chiudono i ristoranti e si tengono aperti, ad esempio, i negozi con protocolli ‘fai da te’, con le file alla cassa per pagare?! Certo, mi fa piacere che qualcuno almeno riesca ancora a lavorare, ma che senso ha, mi chiedo, un posto così sovraffollato, come quello dove sono capitato l’altro giorno e dal quale ho preferito andar via senza acquistare nulla perché lì, davvero, c’era il rischio di ammalarsi, con la chiusura dei ristoranti?”.