Covid, chi sono le 100mila vittime italiane: la mappa e i dati

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(AP Photo/Antonio Calanni)
(AP Photo/Antonio Calanni)

Lunedì 8 marzo l'Italia ha superato quota 100mila vittime di Covid-19. A un anno di distanza dallo scoppio della pandemia, si traccia un primo bilancio e si analizzano numeri e grafici legati ai tantissimi decessi nel nostro Paese, uno dei più colpiti in assoluto. Chi sono queste 100mila persone che purtroppo hanno perso la vita a causa del coronavirus? E in quali zone vivono? Ecco mappe e dettagli. 

Secondo i dati resi disponibili dall'Istituto superiore di Sanità, sulla base delle cartelle cliniche che è stato possibile analizzare, emerge che il 3,1% delle vittime non aveva patologie, l’11,9 ne aveva una, il 18,5 due e il 66,5% aveva almeno 3 patologie pregresse. 

L'età media dei pazienti deceduti e positivi è 81 anni, le donne rappresentano il 43,9%, gli uomini il 56,1%. Le donne decedute hanno un'età media più alta rispetto agli uomini (86 anni contro 80). Osservando i dati per Regione si evidenzia che la pandemia ha avuto intensità e letalità diverse in Italia. La Regione ad aver pagato il tributo più alto è la Lombardia, è qui che è morto il 31,2% delle vittime. Segue a lunga distanza l'Emilia Romagna, con il 10,9%.

VIDEO - L'Italia supera le 100mila vittime per Covid

Se si considera soltanto la cosiddetta prima ondata, la Lombardia ha avuto il 47,7% dei decessi, seguita dall'Emilia-Romagna che ne ha avuti il 12,6%.

Se invece si prende in considerazione la cosiddetta seconda ondata, alla Lombardia resta il triste primato, con il 19,9% dei decessi. Il Veneto invece è la seconda regione, con il 13,2%: durante la prima ondata, nella regione del nord-est si era invece registrato il 5,7%.

Se si guarda alla percentuale di decessi per 100mila abitanti, la prima regione è la Valle d'Aosta. L'ultima, la Calabria.

Queste 100mila vittime sono i decessi conteggiati nei bollettini e nel sistema di sorveglianza dell'Iss. Ma altre migliaia sono, con ogni evidenza, da attribuire al Covid. L'Istat ha infatti calcolato che l'eccesso di morti rispetto alla media degli anni precedenti aveva già superato quota 100mila lo scorso dicembre.

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