Covid: chiusure ristoranti, non solo da Arcs Roma ma da tutta Italia si chiede intervento Governo (3)

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(Adnkronos) – Pietro D’Agostino (del ristorante “La Capinera” di Taormina) ha dichiarato: "Mi voglio collegare all’amico di Genova. Ci stanno mettendo in ginocchio. Di Ristori ne sono arrivati pochissimi. Tutti debbono sapere che noi abbiamo dipendenti importanti, affitti importanti e seguiamo le direttive per garantire la salute dei nostri clienti ma credo che il Governo debba fare un intervento anche sugli sgravi per i dipendenti, specialmente per noi che lavoriamo sullo stagionale; non abbiamo bisogno di chiacchiere. Lo Stato deve farsi sentire e starci vicino. Così non va, le cartelle esattoriali andrebbero cancellate".

In chiusura Alessandro Circiello (Federazione Italiana Cuochi) ha affermato: "Ho fiducia nel nuovo esecutivo e spero che a breve si passi dalle parole ai fatti, perché in questo momento le spese continuano a correre mentre siamo fermi. I centri storici italiani -da Roma a Firenze, con Bologna, Venezia, Napoli, Bari e Milano- sono quelli che soffrono di più: un ristorante su tre ha chiuso per sempre".