Covid: Codogno un anno dopo – sindaco Passerini, 'qui è iniziata battaglia, vinceremo insieme'

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Covid: Codogno un anno dopo – sindaco Passerini, 'qui è iniziata battaglia, vinceremo insieme'
Covid: Codogno un anno dopo – sindaco Passerini, 'qui è iniziata battaglia, vinceremo insieme'

Milano, 19 feb. (Adnkronos) – A volte per cambiare l'esistenza di una persona basta un incontro. Nel caso del sindaco di Codogno, Francesco Passerini, invece, è bastata una telefonata. "Non dimenticherò mai cosa stavo facendo quando ha squillato il telefono – dice Passerini all'Adnkronos -. Alle 23.40 avevo appena finito una riunione in Comune con la maggioranza e uscendo mi ero fermato in un bar con un consigliere comunale per mangiare qualcosa. Undici minuti dopo la mezzanotte ho visto la chiamata del prefetto di Lodi, Marcello Cardona, e ho pensato a qualche sviluppo sul deragliamento del Frecciarossa a Lodi, che era avvenuto qualche settimana prima. Invece è stato subito gelo".

E' il 20 febbraio del 2020 a Codogno, 15mila abitanti in provincia di Lodi. Mattia Maestri, manager di 38 anni, sposato e in attesa di una bambina, è ricoverato all'ospedale di Codogno con una tremenda polmonite. Il pomeriggio una dottoressa decide di sottoporlo a un tampone per il Covid-19, epidemia che nei mesi precedenti ha martoriato Wuhan, in Cina, ma che in Italia, tranne i due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma, non ha ancora messo piede. Il risultato del tampone arriva in serata e lascia tutti di pietra: Mattia, anche se non è mai stato in Cina, risulta positivo al coronavirus. E' lui il paziente uno. A mezzanotte scatta l'allarme e il giorno dopo l'ospedale è isolato. Si scopre che alcuni infermieri e medici che curato risultano positivi. E' l'inizio dell'incubo.

"Solo a pensare a quel 21 febbraio mi viene la pelle d’oca, sento ancora i brividi sulla schiena – racconta Passerini -. E’ qualcosa che non dimenticherò e non dimenticheremo mai, questo è sicuro". Dopo la telefonata del prefetto, il sindaco di Codogno mantiene la massima riservatezza: "Ho lasciato al bar il consigliere dicendo di avere un impegno e poi ho passato la nottata al telefono – spiega -. L'indomani, alle 7, ho convocato la Giunta, comunicando l'intenzione di firmare un’ordinanza per fermare tutte le attività commerciali. Il lunedì è arrivato il provvedimento del premier Conte che istituiva i 10 comuni della zona rossa, oltre a Vo' Euganeo. Lì sono iniziati 15 giorni assurdi".