Covid: comandante Cc Milano, 'virus usato per truffare anziani, reato odioso' (2)

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(Adnkronos) – Nessuna impennata neanche sul fronte strettamente sanitario: "la contraffazione ha solo cambiato prodotti, alcuni dispositivi come mascherine, disinfettanti, strumenti come il saturimetro o particolari farmaci sono diventati merce rara", spiega Iacopo Mannucci Benincasa, 55 anni, esperto di criminalità organizzata e che in passato ha ricoperto incarichi di comandate a Bianco (Reggio Calabria), di vice comandante del Ros di Napoli, quindi di comandante del reparto Operativo di Modena e di Palermo, prima del trasferimento al Comando Generale a Roma ultima tappa prima di Milano. Nel curriculum c'è anche l'esperienza di tre anni a capo dell'ufficio Criminalità organizzata del comando Generale e quella in prima linea a Messina.

Il lockdown ha influito, analizzando i dati ufficiali, anche su estorsioni (-8,49%, 528) e usura (-20%, 4). L'immagine del criminale con il fucile in spalla è da tempo superato, così come quella "dell'usuraio dal volto violento. Oggi ha un volto amico, si avvicina in maniera confidente al ristoratore, all'imprenditore o al negoziante che non riesce a pagare l'affitto o non ha risorse sufficienti in questo periodo di crisi. Arriva, si accolla una parte dei debiti e diventa socio, così non c'è bisogno di violenza".

La criminalità organizzata entra nelle società e a quel punto "o l'attività economica viene pilotata e diventa una lavatrice (di soldi) oppure svuotata del suo valore fino a essere chiusa. La parola usura è cambiata nella forma, ma gli effetti sono gli stessi" come la brutta abitudine di non denunciare. "Nessuno denuncia. Persiste un rapporto malato, patologico tra imprenditore e criminalità organizzata, mancano gli anticorpi in una parte dell'imprenditoria per liberarsi del peso chi vuole impossessarsi dell'impresa altrui", conclude il generale Iacopo Mannucci Benincasa.