Covid, Comitato genitori per la scuola: "Cambiata risposta Iss su sperimentazione vaccini"

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"Abbiamo dimenticato che la base della democrazia è il controllo di chi ci governa, perché quel potere glielo abbiamo dato noi cittadini per gestire la cosa pubblica e servire lo stato con coscienza, rispetto e onore. È quella forma di controllo noi come comitato lo abbiamo esercitato con orgoglio e la democrazia ci ha risposto. Dopo la nostra denuncia querela all'Istituto superiore di sanità fatta alla procura della repubblica di Roma attraverso il comando dei carabinieri, tempestivamente è stata cambiata la risposta dell'istituto in merito alla sperimentazione dei vaccini, che tutto è fuorché conclusa anche se c'è stata l'autorizzazione alla commercializzazione causa emergenza pandemia". Lo sottolinea all'Adnkronos Daria Cascarano, presidente del 'Comitato art.34 genitori per la scuola'. "Sarebbe stato molto giusto -osserva- che la cosa venisse comunicata ufficialmente con la stessa enfasi con cui era stata veicolata l'erronea notizia della conclusione della sperimentazione ma per arrivare a questo forse il percorso sarà meno veloce ma noi non ci fermiamo".

"Nessuno è contro il progresso della scienza, anzi -continua- è grazie ai grandi uomini che se ne sono occupati e se ne occupano oggi se la qualità della nostra vita è migliorata in maniera esponenziale, ma se la scienza è riuscita a crescere così è stato proprio grazie alla fine delle censure e delle ideologie, non abbiamo più bisogno di martiri come Giordano Bruno che nel 1600 fu messo al rogo per le sue scoperte fuori dal sistema ufficiale. La sperimentazione e la ricerca non si fermano e anche L'Aifa ha pubblicato quali sono i farmaci da utilizzare per quella maggioranza di persone che prendono il covid e il cui organismo con il giusto e tempestivo approccio terapeutico lo superano senza rischio vita. Così come a Tor Vergata il professor Novelli e la sua equipe continuano lo studio su l'immunità innata, perché moltissime persone, per fortuna dell'umanità tutta, anche a contatto con malati di covid in forma grave non lo contraggono".

"Ma l'errore più grave che stiamo commettendo è di comportarci, in prenda alla paura e all'esasperazione di una vita troppo stressata, come se ci fossero due schieramenti, i buoni e i cattivi, cosa che non è affatto vera. Ognuno di noi aspira ad una vita sana e serena per sé e i propri cari. Normalmente l'umanità affronta le situazioni e le relative risoluzioni da prospettive diverse che, in un ambiente sano, dovrebbero dialogare per trovare la soluzione più giusta, ma attualmente non è così che sta accadendo. Ma la vera preoccupazione -conclude Cascarano- è che qualcuno perda la testa e si senta onnipotente con la verità rivelata già in mano cosa che, per chi crede, è solo nelle mani del Signore".

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