Covid, commissario Catania: "Sicilia colma gap, contro fatalismo anziani iniziativa ‘nonni e nipoti’"

"In Italia sono state vaccinate venti milioni di persone, in Sicilia oltre due milioni. Ciò significa che se l’Isola rappresenta il 10%della popolazione italiana, quelle eseguite in Sicilia sono il 10% delle vaccinazioni totali e quindi, in pieno target vaccinale". Lo afferma Pino Liberti, Commissario straordinario per l’emergenza Covid di Catania che in una intervista all’AdnKronos aggiunge come "abbiamo recuperato qualche piccolo gap accumulato qualche settimana fa ma ultimamente c’è stato un exploit in tutti i centri vaccinali isolani con punte anche di 58mila vaccinazioni quotidiane".

"Ad oggi - evidenzia Liberti- siamo a circa il 91% delle dosi somministrate tra quelle arrivate ed il gap e’ stato colmato". In merito al fatto che la Sicilia e’ però fanalino di coda nel Paese per le vaccinazioni agli ultra ottantenni, Liberti ammette "una certa dose di fatalismo nei nostri anziani. Loro pensano ‘non sono morto di Covid ma perché devo immaginare di fare un vaccino che può farmi male?’ In questo sbagliano - osserva Liberti all’AdnKronos- perche queste sono le categorie che se si ammalano di Covid e’ difficile che non finiscano in ospedale e se ci finiscono, e’ difficile che l’esito non sia infausto".

Per ovviare al ‘problema’ Pino Liberti promuove infine l’iniziativa della "Regione e dell’assessorato alla Salute che per incentivare gli anziani a vaccinarsi hanno immaginato un percorso che unisca le generazioni: nonni e nipoti che non devono essere necessariamente consanguinei". "Quindi i giovani -conclude il Commissario straordinario per l’emergenza Covid di Catania- anche fuori target anagrafico,pure 18enni o 20enni che accompagnassero l’ultra 80enne in un hub vaccinale, sarebbero vaccinati a loro volta con una ‘corsia preferenziale immediata’".

(di Francesco Bianco)

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