Covid, Consulcesi: azioni collettive su zona rossa Lombardia

Red
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Roma, 25 gen. (askanews) - "Dal 12 ottobre che migliaia di negozi e servizi commerciali hanno le serrande abbassate. Un errore di calcolo dei contagiati da Covid-19 che ha rovinato migliaia di famiglie di commercianti e piccole e medie imprese". Per questo il colosso legale Consulcesi, che da anni porta avanti con successo migliaia di cause a tutela dei medici, scende in campo a difesa dei diritti dei commercianti e degli imprenditori della Regione Lombardia.

"Le associazioni di commercianti e imprenditori hanno deciso di proporre class action, azioni collettive e individuali contro i responsabili per i danni subiti - dichiara Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi colosso legale che sta raccogliendo le adesioni per le azioni a tutela di diversi commercianti. - Attraverso il nestwork legale Consulcesi & Partners, stiamo attivando l'iter burocratico per richiedere la documentazione e le informazioni alla Regione per avviare la richiesta di risarcimento e di tutela dei danni subiti".

Consulcesi è il network leader in campo legislativo che con il suoi oltre mille consulenti da più di vent'anni porta avanti azioni collettive ed individuali per battaglie in ambito sanitario e non solo.

Secondo Consulcesi, "da una prima disamina fattuale emerge che il grave errore sulla trasmissione dei dati utili per definire l'indice RT partirebbe sin dal 12 ottobre. Tale errore ha indotto solo ora le amministrazioni territoriali e centrali a rettificare l'assegnazione del colore della Regione Lombardia. Da quanto emerso non erano conteggiati correttamente coloro che erano guariti da Covid-19. Concretamente, tale rettifica ha comportato in grave ritardo una riclassificazione del rischio e un passaggio della regione da rossa ad arancione. Il conteggio sbagliato per la regione volano d'Italia avrebbe alzato l'indice RT e di conseguenza provocato restrizioni maggiori di quelle necessarie, causando ingenti danni all'economia, in particolare a commercianti e imprenditori, sostiene Consulcesi stimabili in rimborsi di oltre un miliardo di euro. Dopo la verifica dei documenti ufficiali e la conferma dell'errore di calcolo come testimoniato anche dall'Istituto superiore di Sanità, secondo gli esperti, si potrebbe chiedere un risarcimento del danno".