Covid, cosa succede ai vaccinati che poi si infettano: i sintomi

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Young woman waiting results from the laboratory. Worried woman waiting Covid-19 test.
Young woman waiting results from the laboratory. Worried woman waiting Covid-19 test.

Nuova scoperta sui vaccinati contro il Covid-19 che si infettano. Secondo uno studio pubblicato in preprint sul server Medrxiv e in corso di pubblicazione su rivista scientifica, in chi è stato vaccinato contro il Covid la possibilità di esser contagiato da Sars-Cov-2 si abbatte in modo netto. Anche qualora il contagio avviene, la carica virale e i sintomi febbrili sono di entità molto minore e durano meno rispetto a quanto accade in chi si infetta senza esser coperto da vaccino.

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Lo studio è stato condotto su persone che hanno sviluppato infezioni nonostante siano stati vaccinati. I vaccini anti Covid sono stati sviluppati in primo luogo per ridurre la mortalità e le forme gravi, ma sempre più studi si stanno concentrando su aspetti che, pur non rientrando tra gli obiettivi primari dei trial clinici, sono comunque molto importanti in termini di salute pubblica.

In questo caso, il team, guidato da Mark Thompson dei Centers for Disease Control and Prevention (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, CDC), ha esaminato 3.975 operatori sanitari e primi soccorritori in otto località negli Stati Uniti tra dicembre 2020 e maggio 2021.

I partecipanti che in questo lasso di tempo hanno avuto un'infezione da Sars-CoV-2 sono stati 204 (5,1%), di cui 16 parzialmente o completamente vaccinati e 156 non vaccinati. 

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