Covid: cresce il tasso di saturazione posti letto terapia intensiva

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Terapie intensive Sature
Terapie intensive Sature

Una ricerca condotta dall’Alta scuola economia e management sistemi sanitari dell’università Cattolica, evidenzia che le terapie intensive entro una settimana saranno sature e che la mortalità è inferiore rispetto a marzo scorso.

Terapie intensive in aumento, presto sature

Un ricerca che ha analizzato i dati di 21 regioni italiane, di cui specifica Americo Cicchetti, coordinatore dello studio: “La venticinquesima edizione dell’Instant Report pone l’attenzione sui posti letto di terapia intensiva, mappando il tasso di saturazione della capacità aggiuntiva di PL di terapia intensiva. L’indicatore consente di verificare quanto, della capacità produttiva in termini di posti letto di terapia intensiva prevista dai piani di riorganizzazione della rete ospedaliera ed effettivamente implementati, sia in uso”.

Ci sono regioni che hanno già raggiunto il livello saturazione, prosegue Cicchetti: “Sette regioni hanno già esaurito la suddetta capacità. Si tratta del Piemonte, delle Marche, dell’Emilia Romagna, dell’Abruzzo, della Toscana, della Lombardia e della Calabria. Risultano essere quasi al limite la Campania (92%) e la Sardegna (88%). Inoltre, è da attenzionare anche la situazione del Lazio, della Sicilia e della Puglia che hanno occupato più di due terzi della capacità aggiuntiva: rispettivamente 73%, 69% e 68%. L’indicatore in questione non è stato calcolato per l’Umbria che al momento non ha implementato alcun posto aggiuntivo”.

Cicchetti poi conclude: “Inoltre lo stesso indicatore mostra che sono sette le regioni che stanno utilizzando i posti letto di terapia intensiva in dotazione strutturale per rispondere alle esigenze dei malati covid-19″. Regioni che sono: Umbria al 29%, Piemonte al 10%, Marche al 6%, Emilia Romagna al 4%, Abruzzo al 3%, Toscana all’1% e Lombardia sempre all’1%.

Il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva continua a crescere, rispetto alla settimana precedente, di 7,6 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva PRE DL 34/2020 e di 4,6 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva POST DL 34/2020”.

Il raddoppio dei casi positivi

Il Coronavirus pare sia meno letale paragonato ai dati del mese di marzo scorso. Mettendo in rapporto i pazienti deceduti per Covid e quelli positivi, il tasso di decessi è del 0,27% nel lasso di tempo dal 14 al 20 ottobre, mentre era del 6% dal 18 al 24 marzo.

I dati rivelano che anche se meno letale, i casi positivi sono raddoppiati fino ad arrivare a 434.449 casi sula totalità dei cittadini italiani portando il tasso di aumento dallo 0,61% allo 0,72%.

Il primato crescita dei casi positivi è stato registrato in Valle d’Aosta (1,61%), in provincia di Trento, in Lombardia (1,29%) e in Liguria (1,25%).