Covid, Crisanti in quarantena: "In aereo c'era un positivo"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

"Sono a casa mia a Londra in quarantena perché sul volo c'era un positivo, praticamente passerò il mio soggiorno inglese rimanendo solo a casa..." Lo racconta Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia, ospite di 'Un giorno da pecora' su Radio1 Rai. "Mi è arrivato un messaggio, mi hanno informato sulla presenza di un positivo a bordo. Quindi, passerò 10 giorni qui a casa senza mai uscire e poi ripartirò per l'Italia. Mi controllano? Mi telefonano una volta al giorno, ho dovuto scaricare l'app" per la localizzazione. "Il vaccino che ho fatto? Non ha nessun valore qui...", aggiunge.

Crisanti si sofferma sulle parole del premier Mario Draghi, che ha puntato il dito contro i furbetti del vaccino. "Ha fatto bene" a stigmatizzare l'uso improprio di "vaccini per gli under 60, dobbiamo vaccinare gli over 60 per migliorare la situazione. Forse però il premier ha fatto una gaffe parlando dei vaccini agli psicologi, perché sono operatori sanitari e vengono vaccinati come tali".

Sotto i riflettori, da giorni, il vaccino AstraZeneca. Il farmaco in Italia è raccomandato per gli over 60. "Il vaccino AstraZeneca è efficace e sicuro, provoca effetti gravi in 1 caso su 2 milioni e mezzo. Il 'problema' è che abbiamo alternative che sembrerebbero non avere questi effetti. Per me, si tratta di un vero fallimento della comunicazione".