Covid: Dadone, 'non comprendo resistenze ideologiche a smart working'

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Roma, 4 gen. (Adnkronos) – "Ho fatto parte del Governo che per primo ha dovuto fronteggiare la pandemia in Italia e ho fatto parte del primo Esecutivo che decise, circa un anno fa, sulla necessità di coniugare sicurezza, prevenzione e tutela dell'economia. E ce l'abbiamo fatta. Si tratta di un obiettivo ambizioso, non facile da raggiungere e questo Governo lo sta perseguendo con ogni sforzo, cercando di garantire l'equilibrio tra sicurezza ed economia. Ma il punto non è pensare che l'una non possa convivere con l'altra. Per questo fatico a comprendere l'ideologia che contrasta lo smart working laddove nel lavoro è possibile, così come sarebbe incomprensibile impuntarsi nel non applicare ogni misura utile ad arginare una situazione che non può più ammettere esitazioni". Lo scrive su Facebook la ministra alle Politiche giovanili Fabiana Dadone, del M5S, ex responsabile della PA del secondo governo Conte, mentre l'attuale ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, si oppone a un ritorno generalizzato allo smart working.

"Non basta trincerarsi dietro la mera "concessione" di ampia flessibilità data dalle disposizioni di legge ad ogni amministrazione di ricorrere a questa modalità organizzativa. La PA, per non parlare delle realtà private, ha già dato dimostrazione di saper coniugare il lavoro agile con la performance lavorativa. Sostenere che l'economia non possa girare con un pubblica amministrazione in lavoro agile significa mentire sapendo di mentire. Fare di tutto per disincentivarne il ricorso non ha alcun senso – secondo Dadone – tanto più in questo delicato momento storico".

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