**Covid: D'Alessandro (Lucca Summer Fest), 'riaprire così è peggio che tenere chiuso'**

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Roma, 22 apr. (Adnkronos) – "Riaperture? Non le chiamerei così, noi a queste condizioni non possiamo nemmeno aprire. Per gli eventi che organizzo io, che hanno migliaia di posti, considerando i costi aprire con mille posti è impossibile. Farlo così, è peggio che essere chiusi". E' lo sfogo del noto organizzatore di concerti Mimmo D'Alessandro, che all'Adnkronos commenta così le condizioni fissate dal governo per le riaperture degli eventi live all'aperto. "Io sto lavorando duramente con ingegneri, tecnici, per vedere se è possibile migliorarci, rispettare tutti i protocolli di sicurezza sperando che qualcuno ci ascolti, perché così non possiamo davvero andare avanti".

Ideatore e produttore con la D'Alessandro & Galli, del Lucca Summer da 32 anni ma anche di concerti epocali da Paul Mc Cartney al Colosseo nel 2000, al primo concerto a pagamento al Circo Massimo (i Rolling Stones nel 2014), a David Gilmour a Pompei nel 2016, il manager non ci sta. E spiega: "Io voglio rispettare tutte le regole, però con criterio. Se la capienza è covid ok, io la accetto, però mi devi dare il numero di partecipanti secondo i metri quadri dello spazio a disposizione". Un esempio: "Io sto spostando tutto a settembre, nello spazio dove facemmo esibire i Rolling Stones a Lucca, che è uno spazio da 56mila persone. Mi vuoi dare il 10%? Sono ottomila. Il numero 'mille' detto a caso non ha veramente alcun senso".

E sul grande dispendio di energie messo in campo per allestire ogni cosa in sicurezza, D'Alessandro si infervora: "Non puoi non tener conto degli spazi. Se io metto l'area congiunti, faccio rispettare le distanze, metto una scritta sui biglietti dell'orario di entrata organizzando un'entrata a scaglioni, il deflusso fatto in modo dove la gente non si incontra mai, senza lasciare nulla al caso, il governo non può non ascoltarci. Cerchiamo un confronto, per spiegare e fare in modo che ci si capisca".