Covid, dalle mascherine allo smartworking: come vivremo nei prossimi 7 mesi

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Il numero dei contagi in Italia è in costante aumento, anche se la crescita appare più lenta e controllata rispetto ai nostri “vicini di casa”, ovvero Francia, Spagna e Gran Bretagna, e ad altri Paesi nel mondo.

Gli esperti invitano tuttavia a non abbassare la guardia e a seguire rigorosamente le regole in vigore: indossare la mascherina, lavare e igienizzare spesso le mani, mantenere il distanziamento sociale. Il governo ha anche annunciato di voler prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. A tal proposito, la domanda che gli italiani ora si pongono è: come vivremo nei prossimi mesi? La nostra quotidianità sarà nuovamente stravolta? Dalle mascherine allo smartworking, dagli anziani al mondo dello sport e del divertimento, ecco alcune risposte per fare un po’ di chiarezza sul futuro.

Mascherine

Come spiega il Corriere della Sera, l’Italia (col Pil a picco) non può permettersi un nuovo lockdown totale, ma le ultime parole del ministro della Salute Speranza (“monitoriamo giorno per giorno”) fanno presagire l’arrivo di restrizioni anche severe, imposte dall’evoluzione epidemiologica. Per scongiurare che il Paese sia di nuovo costretto a chiudere, è bene che ogni cittadino combatta la propria battaglia quotidiana: lavarsi le mani e mantenere la distanza minima di sicurezza. E, abitudine fondamentale, indossare la mascherina. Alcune Regioni hanno già cominciato a imporne l’utilizzo anche all’aperto, ma l’obbligo di coprirsi sempre naso e bocca potrebbe essere esteso a breve all’intero Paese.

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Smartworking

Otto milioni di studenti sono tornati a scuola, così come tanti adulti in ufficio, rianimando un po’ le città. Ma il bollettino dei contagi potrebbe spegnere di nuovo le luci e fermare i motori, costringendo tante aziende a rimandare i lavoratori a casa. Tornare alla formula dello “smartworking” costringerà le famiglie a nuovi sacrifici e a salti mortali per districarsi tra nuovi tempi di lavoro e i turni dei figli (spesso alle prese con intere classi in quarantena).

Anziani

Nei mesi “col coltello tra i denti”, i più colpiti saranno purtroppo ancora una volta i nostri nonni, che dovranno rinunciare all’abbraccio dei nipoti e chiedere ad altri di fare la spesa al posto loro. “Gli anziani sono la parte più forte del Paese, ma anche la più fragile e dobbiamo prenderci cura di loro, soprattutto in questo periodo difficile”, ha spiegato Speranza. Le regole vietano di riunire più di 200 persone al chiuso e vale per cinema, teatri, sale da concerto, palazzetti dello sport, matrimoni, funerali, discoteche. E alcune Regioni meditano lo stop alle feste private.

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Halloween, Natale e Capodanno

Tra un mese sarà Halloween. Poi verrà il Natale, il primo nell’era del Covid-19. Scordiamoci di vivere queste festività e ricorrenze come in passato: niente più “dolcetto o scherzetto” in costume, e nemmeno file davanti ai negozi per acquistare i regali. Ci saranno meno posti disponibili nei ristoranti (da prenotare con largo anticipo), nessun viaggio all’estero per raggiungere le persone care che vivono lontane. Aeroporti e alberghi resteranno quasi vuoti ancora a lungo. L’elenco delle nazioni da cui si entra in Italia solo col tampone negativo è destinato ad allungarsi. E i trasporti? “Reggono, non ci si ammala sui treni a lunga percorrenza”, ha rassicurato di recente il ministro Boccia. E gli autobus e le carrozze del trasporto pubblico locale continueranno a viaggiare all’80% dei posti.

Lo Sport

Aumentano anche i casi di positività nel mondo dello sport italiano. In particolare nel calcio (il mini-focolaio scoppiato nel Genoa è un campanello d’allarme), dobbiamo mettere in conto che si possa di nuovo fermare il campionato. E di tornare a riempire gli stadi, non se ne parla nemmeno: “La priorità sono le scuole, non gli stadi, io ho una posizione molto rigida sul pubblico”, ha detto Speranza. E a proposito di “speranza”, si attendono buone notizie in merito al vaccino anti-Covid. Quando arriverà? Il contratto con AstraZeneca prevede 2,3 milioni di dosi a fine anno. “Ma dovrà andare tutto liscio”.

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