Covid:Di Battista, 'violenza va fermata con empatia e ristori'

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Roma, 7 apr. (Adnkronos) – "Sopra lo 'sciamano' di Montecitorio, inquadrato, intervistato e oggi protagonista assoluto della prima pagina di La Repubblica, gruppo Gedi, ovvero il gruppo editoriale che più di ogni altro si é battuto perché arrivasse Draghi, il prodigioso. Sotto gli ambulanti che hanno bloccato l'A1 e che, semplicemente, non ce la fanno più. La disperazione esiste ed è molto più diffusa di quel che si immagina. Andrebbe quantomeno mostrata, non demonizzata, né tantomeno politicizzata. Sbattere il 'mostro' in prima pagina non serve a nulla. La retorica della condanna della violenza è stomachevole in assenza di una reale ed empatica comprensione. Ieri, in piazza, davanti a Montecitorio vi era di tutto, anche qualche dozzina di braccia tese ma nel Paese reale le braccia tese sono oggi milioni e chi le tende lo fa per chiedere aiuto e, in taluni casi, addirittura un pasto". Lo scrive in un post su Facebook Alessandro Di Battista.

"La violenza va sì condannata ma andrebbe anche prevenuta – prosegue l'ex esponente M5S – La si può prevenire con un'empatia della quale la classe dirigente sembra sprovvista, con la rapidità ed il coraggio per chi ricopre incarichi pubblici, con un nuovo scostamento di bilancio dedicato, soprattutto, alle partite Iva e, magari, con piccoli esempi di condivisione del disagio. Rinunciare ad uno o più stipendi per chi ha l'onere e l'onore di rappresentare la Nazione è un gesto molto più importante di quel che si possa immaginare".

"Mai soffiare sul fuoco ma mai sperare che siano gli appelli al bon-ton a spegnerlo. Perdonate la blasfemia ma la realtà è questa: o si trovano rapidamente altre decine di miliardi di euro per dare una mano ad una serie di categorie arrivate al limite o qualcuno, oltre alle mascherine contro il covid, dovrà metter su un passamontagna per non farsi riconoscere", mette in guardia Di Battista.