Covid: in dieci Regioni l'indice Rt è sopra 1, dice l'Iss

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AGI -  Nell'ultima settimana di monitoraggio si osserva in Italia "un peggioramento nel livello generale del rischio". Una Regione (Umbria) ha un livello di rischio alto, mentre sono 12 (contro le 10 della settimana precedente) le Regioni con una classificazione di rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Fvg, lombardia, Marche, Molise, Bolzano, TrentoToscana e Val d'Aosta (di cui sei ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane), e le restanti otto con rischio basso.

È quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio settimanale della cabina di regia ministero della Salute-Iss. Dieci Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia, Liguria, Molise, Bolzano, Trento, Toscana e Umbria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui nove (tutte tranne la Basilicata) anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Le altre Regioni hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario di tipo uno. 

Nella settimana di monitoraggio dal'8 al 14 febbraio è risultata in crescita l'incidenza del Covid-19 a livello nazionale: 135,46 per 100.000 abitanti contro 133,13 per 100.000 abitanti nella settimana precedente. Una incidenza "lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti".  Inoltre, nel periodo 27 gennaio – 9 febbraio, l'indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95–1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l'1.

Per l'indagine sulla diffusione delle varianti in Italia lanciata dal ministero della Salute e dall'istituto superiore di sanità verranno analizzati 1.058 campioni positivi a SarsCov2. Lo stabilisce la circolare del ministero della Salute firmata dal direttore generale per la prevenzione, Giovanni Rezza. "L'ampiezza campionaria in ciascuna macroarea è stata  ridistribuita nelle Regioni e province autonome corrispondenti in base alla percentuale di casi notificati il 16 Febbraio 2021 sul totale di casi notificati nella macroarea di riferimento: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. Il numero di campioni sarà dunque: 42 per l'Abruzzo, 7 per la Basilicata, 11 per la Calabria, 95 per la Campania, 97 per l'Emilia Romagna, 27 per il Friuli Venezia Giulia, 123 per il Lazio, 22 per la Liguria, 167 per la Lombardia, 38 per le Marche, 1 per il Molise, 57 per Bolzano, 20 Trento, 76 per il Piemonte, 58 per la Puglia, 6 per la Sardegna, 53 per la Sicilia, 61 per la Toscana, 32 per l'Umbria, 1 per la Valle d'Aosta, 64 per il Veneto.