Covid, direttore OffOff Theatre: "Vaccini a teatro? é assurdo"

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"Con tutto il rispetto per la virologa Capua, usare teatri e cinema per somministrare vaccini anti Covid, è una grande assurdità". E' quanto scrive in una nota il direttore artistico dell’OffOff Theatre di Roma, Silvano Spada, in merito alla proposta della virologa Ilaria Capua di utilizzare cinema e teatri per le vaccinazioni. "Non perché i teatri e i cinema siano sacri come le chiese e perché, al bisogno, tutti non si debba dare civilmente il nostro contributo - spiega ancora - ma perché, con più praticità, si dovrebbe pensare in primis a caserme, conventi, seminari, uffici e altre strutture al momento inutilizzate".

"La considerazione è in virtù del fatto che questi, oltre ad essere stabilmente vuoti, sarebbero più facilmente attrezzabili - consiglia Silvano Spada- Per i congelatori basterebbe richiedere opportuni aumenti di potenza e controlli per gli impianti. La gestione della situazione Covid, al di là della gravità del fenomeno, mi sembra stia mutando in una sorta di circo, con domatori da un lato e acrobati spericolati e pagliacci dall’altro".

"Oltretutto, in quest’ottica, si dà per scontato che i teatri e i cinema rimangano chiusi fino alla distribuzione dei vaccini - commenta ancora Silvano Spada- eventualità per il settore non considerabile, oltre che socialmente, culturalmente ed economicamente non auspicabile, se non altro, a tutela della gran massa di lavoratori legati alla categoria e purtroppo, ancora oggi fortemente penalizzati".

"Per il resto - continua - è desolante constatare come non si riesca a capire che i teatri e i cinema, insieme alle biblioteche e ai musei, rappresentino un altro tipo di vaccino fondamentale, quello contro un’altra gravissima malattia che si sta diffondendo altrettanto rapidamente. Quella dell’ignoranza, più grave se ammantata di sicumera”.