Covid, domani arrivano prime dosi Astrazeneca, in trim1 7 million vaccinati - Arcuri

·2 minuto per la lettura
Un a fiala del vaccino Oxford-AstraZeneca contro il Covid-19 a Basingstoke

MILANO (Reuters) - Domani arriveranno in Italia le prime 249.600 dosi del vaccino Astrazeneca che saranno somministrate a partire dalla prossima settimana.

Lo ha detto il commissario speciale per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, nella consueta conferenza stampa settimanale, aggiungendo che se le forniture dei diversi vaccini saranno confermate l'Italia avrà entro il primo trimestre 7 milioni di vaccinati con seconda dose.

"Oggi intanto supereremo il milione di italiani che hanno ricevuto la seconda dose", ha dichiarato.

Arcuri ha poi spiegato che ci sarà un percorso di vaccinazione "parallelo" per i diversi tipi di vaccini.

"I vaccini Pfizer e Moderna per la popolazione più a rischio, sanitari e persone con più di 80 anni. I vaccini Astrazeneca per le persone fino a 55 anni, cominciando con categorie prioritarie come insegnanti, forze dell'ordine, forze armate, personale carcerario e detenuti, lavoratori dei servizi essenziali", ha detto.

Arcuri ha aggiunto che i numeri medi quotidiani di dosi di vaccino somministrate, dopo il drastico calo di oltre la metà delle ultime due settimane di gennaio, sono tornate a 83.000 al giorno.

A proposito del vaccino Astrazeneca la cui somministrazione è consigliata per il gruppo di età fino ai 55 anni, il commissario ha precisato di confidare che "ulteriori sperimentazioni possano destinarlo a una platea più ampia".

Infine, a una domanda sui problemi di produzione e sui tagli delle forniture delle scorse settimane, Arcuri ha risposto che l'Italia ha promosso presso la Commissione Ue l'istanza per proporre alle aziende farmaceutiche di trasferire la produzione anche a siti locali per aumentare la capacità.

"Aspettiamo che si concluda il confronto fra Ue e produttori - ha concluso - Pensiamo che l'Italia abbia le facilities e le ceratteristiche per contribuire all'innalzamento della produzione".

(Emilio Parodi, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)