Covid: Draghi, in Paesi poveri vaccini solo per 2%, disparità inaccettabili

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Roma, 24 set. (Adnkronos) – “A livello globale, abbiamo davanti differenze drammatiche nella diffusione dei vaccini. Nei Paesi ad alto reddito, più del 65% della popolazione ha ricevuto almeno una dose. Nei Paesi più poveri, solo il 2%. Queste disparità sono moralmente inaccettabili: meno vaccinazioni equivalgono a più morti”. Così il premier Mario Draghi, intervenendo al dibattito generale della 76esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

“Inoltre, finché il virus continuerà a circolare liberamente – sottolinea il presidente del Consiglio – potrà mutare in modo pericoloso e mettere a rischio anche le campagne di vaccinazione più efficaci. Occorre aumentare la disponibilità di vaccini per i Paesi poveri e risolvere i problemi logistici perché le dosi arrivino dove c’è maggiormente bisogno. Dobbiamo inoltre preservare la libera circolazione dei vaccini a livello globale, e delle materie prime per produrli. L’Italia offre pieno sostegno politico e finanziario alla COVAX Facility. Intendiamo triplicare le nostre donazioni di dosi di vaccino da 15 milioni a 45 milioni entro la fine del 2021, nel quadro di un più ampio sforzo europeo. Le enormi differenze nelle campagne vaccinali rischiano di peggiorare le diseguaglianze tra Paesi”.

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