Covid, due suv Suzuki a Difesa Servizi per sanità militare e consegna vaccini

·2 minuto per la lettura

Due fuoristrada Suzuki a disposizione della sanità militare che potrà così testarli anche per la distribuzione e consegna dei vaccini anti-covid. Le vetture Vitara Allgrip sono state consegnate oggi nel corso di una cerimonia all’Ispettorato della Sanità militare alla presenza dell’ad di Difesa Servizi Spa Fausto Recchia, del tenente generale Nicola Sebastiani, Ispettore generale della Sanità militare e del presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli.

"Grazie a tutta la struttura della sanità militare per quello che ha fatto in questo periodo, dimostrando di essere un asse portante, un asse di tenuta del Paese - ha detto l’ad di Difesa e Servizi Fausto Recchia - Nell’emergenza la sanità militare ha rappresentato un punto di riferimento certo. Un ringraziamento anche a Suzuki che testimonia i sentimenti di tutti nel cercare di supportare le iniziative della sanità militare in questo momento così delicato. Anche noi di Difesa e Servizi abbiamo fatto la nostra parte".

"Questa è una giornata particolare e al di là del significato di questa specifica azione, ho trovato in Difesa Servizi un interlocutore costante, disponibile e silenzioso", ha detto il tenente generale Sebastiani aggiungendo che "durante il periodo pandemico, fuori dai riflettori e con la stessa silenziosità, la società ha dimostrato generosità".

"Un ringraziamento al ministro della Difesa Lorenzo Guerini per il suo pragmatismo, la disponibilità e per aver reso la Difesa un asset strategico per il sistema Paese" per la gestione della pandemia, ha continuato l’Ispettore generale della Sanità militare ricordando anche l’impegno dello Stato Maggiore e di tutto il personale "sceso in prima linea fin dal primo momento nelle zone rosse".

"Sukuzi è orgogliosa perché, fin dall’inizio, si è posta come obiettivo quello di migliorare la condizione dei propri clienti", ha detto il presidente Nalli sottolineando l’orgoglio di "aver fornito due vetture, ibride e tecnologiche, per aiutare a migliorare il compito arduo, ma di valore inestimabile, fatto dall’Ispettorato".

Recchia, a margine dell'iniziativa, ha spiegato all'Adnkronos l'impegno dimostrato su più fronti da Difesa Servizi alla sanità militare in questo anno e mezzo di lotta al Covid. "Difesa Servizi è una leva a disposizione delle Forze armate. Aggiungiamo un elemento di sensibilità e attenzione verso la sanità militare che, in questo anno e mezzo complicato, si è dimostrata un asse portante, un asse di tenuta del Paese sul fronte della pandemia", ha osservato Recchia aggiungendo che la società si è messa a disposizione "attraverso un avviso pubblico al mercato per chi volesse fare test con le Forze armate, come in questo caso, la Sukuzi ha affidato a Igesan i test dei suoi fuoristrada per supportarla nella lotta alla pandemia".

L'ad di Difesa e Servizi ha poi ricordato che "negli ultimi due anni, nel bilancio 2019 e nel bilancio 2020, abbiamo d estinato parte del nostro utile alla sanità militare: un milione nel 2019 e un milione e mezzo nel 2020 per un totale di 2,5 milioni di euro".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli