Covid e guerra: un italiano su due pessimista e incerto su futuro

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Roma, (askanews) – Il Covid lascia un segno profondo sugli italiani: per 1 su 2 il prossimo decennio sarà caratterizzato da instabilità e precarietà. Percezione amplificata dalla guerra russo-ucraina, che ha accentuato la sensazione generale di incertezza in 6 italiani su 10. È quanto emerge da una ricerca BVA-Doxa condotta per la seconda edizione dell’Osservatorio “Change Lab, Italia 2030”, realizzato da Groupama Assicurazioni, che quest’anno ha indagato gli effetti di pandemia e guerra sulle aspettative di vita degli italiani impegnati comunque a elaborare strategie di reazione, come osserva il sociologo Domenico De Masi: “I bisogni umani sono ormai abbastanza codificati, si sa in che cosa consistono e come soddisfarli. Possiamo dire che per ogni paura gli esseri umani hanno messo in atto degli antidoti. La paura dell’insicurezza economica ci porta per esempio ad assicurarci, a ricorrere a sistemi di compensazione”.

I cambiamenti – evidenzia Matteo Caroli, ordinario di gestione delle imprese internazionali e Associate dean per la ricerca e la consulenza alla Luiss Business School – mettono alla prova la nostra capacità di resilienza. “La capacità di essere flessibili, di sapersi adeguare diventa fondamentale e insieme a questo però avere alcuni elementi fissi, fermi, certi. Per gli italiani in particolare direi la casa, certamente la famiglia e una gestione orientata al lungo termine del proprio risparmio”.

Nuovi bisogni, dunque, che richiedono prodotti assicurativi su misura come spiega Pierre Cordier, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni. “Il clima di incertezza che cresce ha fatto emergere la consapevolezza della necessità di tutelare meglio la salute, la protezione della casa. E ovviamente si tratta anche di proteggere meglio la famiglia. Prima che venisse dichiarato questo contesto avevamo avviato i lavori per elaborare un nuovo prodotto: Groupama Progetto Attivo. È un prodotto modulare che permette di comporre il cestino di asset a seconda del profilo proprio del cliente. Una squadra di asset manager gestisce il portafoglio avendo a sua disposizione non solo l’informazione in tempo reale ma anche tutta la professionalità che permette di essere iper-reattivo se non proattivo. L’attività di questa squadra di asset manager – spiega Cordier – è orientata maggiormente verso investimenti ESG, per garantire la sostenibilità, il contributo positivo anche a delle macro problematiche del mondo a cui forse dedicheremo un altro tema, il tema della sostenibilità ecologica e ambientale degli investimenti”.

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