Covid e influenza, Stella Kyriakides: "Non facciamoci trovare impreparati per la prossima stagione"

Coronavirus e influenza stagionale, avvertimento dell'Ue

L’Ue lancia un monito per la stagione autunnale, quando coronavirus e influenza stagionale potrebbero sovrapporsi. L’avvertimento è stato lanciato dalla Commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides in video conferenza a Bruxelles: “Potremmo incontrare un effetto cocktail“.

Coronavirus e influenza stagionale: Ue preoccupata?

Si respira un po’ di preoccupazione in Europa per l’arrivo della stagione autunnale. La Commissaria Kyriakides ha invitato gli “Stati membri” a “prepararsi” per evitare un’escalation dei contagi: con la pandemia “non dobbiamo abbassare la guardia“. “Dobbiamo prevenire, non solo contenere – ha continuato – per questo chiediamo agli Stati membri di condurre degli stress test per il tracciamento dei contatti, per l’effettuazione dei test, per la sorveglianza sanitaria. Negli ultimi mesi abbiamo visto le tragiche perdite di vite, abbiamo visto l’impatto sulla vita economica e sociale” delle misure di lockdown. Kyriakides ha invitato a non abbassare la guarda per “evitare lockdown generalizzati“, poiché questo è essenziale per “proteggere le nostre società e le nostre economie da un’altra ondata come quella che abbiamo visto nei mesi scorsi. Dobbiamo anche continuare con il distanziamento sociale, ad usare mascherine dove mantenere le distanze non è possibile, curare l’igiene delle mani” ha aggiunto.

Seconda ondata di coronavirus in autunno?

L’intervento a Bruxelles della Commissaria alla salute giunge qualche settimana dopo le dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, Hans Kluge, aveva dichiarato in conferenza stampa: “Siamo ancora nella prima ondata, ma dobbiamo prepararci per l’autunno, quando Covid-19 incontrerà influenza stagionale e polmoniti. Il virus circola ancora attivamente, e non abbiamo farmaci e vaccini specifici efficaci”.

Gli ultimi focolai europei mostrano come il coronavirus abbia ancora un potenziale di contagio alto. Finora non si sono raggiunti i picchi dell’infezione tipici della prima ondata, ma questo non deve spingere ad abbassare la guardia. Secondo Kyriakides, basterebbe poco per riportare a misure più stringenti, che tutto il mondo ha già sperimentato.

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