Covid e Natale: spedizione in ritardo, pacchi fermi in magazzino

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Spedizioni in tilt per Natale: troppe richieste di consegna
Spedizioni in tilt per Natale: troppe richieste di consegna

Spedizioni in tilt per Natale, tutti i principali vettori che consegnano pacchi si trovano in difficoltà per la consegna. Quest’anno il volume di richieste è davvero esorbitante, colpa anche del Covid che dissuade molti all’acquisto di persona e spinge a fare shopping online.

Natale, spedizioni in tilt

La corsa ai regali di Natale 2020 sta avendo come risultato un blocco nelle spedizioni. Poste Italiane, Dhl, Ups, Bartolini si trovano bloccati: magazzini pieni di ordini da smistare e consegnare, molti non ne accettano più perché manca il posto. Così com’era accaduto con l’assalto alla spesa online, ai tempi del primo grande lockdown in Italia, così capita durante le Feste con lo shopping virtuale.

Nei magazzini Dhl si stima siano in giacenza 30mila pacchi, tanto che il vettore ha sospeso l’accettazione di alcune spedizioni, Poste Italiane ne ha 80mila e Ups 50mila. Il rischio maggiore riguarda la merce deperibile, per questo tipo di pacchi c’è infatti il pericolo che arrivino al destinatario non più commestibili, anche se si spera che il sistema di consegna venga sbloccato al più presto.

Ritardi nelle spedizioni

I corrieri non garantiscono tempi di consegna accurati, il ché si traduce nell’incubo peggiore di chi è solito spedire, soprattutto per le Feste, il tradizionale “pacco da giù”. Questo contiene infatti generi alimentari di ogni sorta, dalle Regioni del Sud Italia, destinato principalmente a studenti fuori sede e a chi vive lontano da casa. Uno dei pensieri più amati potrebbe dunque rischiare di non arrivare per Natale, così come tanti altri regali che dovrebbero essere consegnati dal corriere.