Covid e Natale, vertice con Conte e nodo misure 6 gennaio

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Ripreso a Palazzo Chigi il vertice sulle misure per Natale e Capodanno, con occhi puntati sul 'nodo' 6 gennaio. Alla riunione presenti il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione delle forze di maggioranza, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e il ministro Francesco Boccia sulle misure per le festività natalizie. "Non abbiamo ancora un quadro definitivo, si discute, ma non siamo nemmeno in alto mare", assicura uno dei presenti al tavolo.

Intanto sembrerebbe approvato il lasciapassare per due non conviventi nei giorni 'rossi' - potranno muoversi solo per visite a parenti stretti, con autocertificazione al seguito - così come il via libera a 'non conteggiare' gli under 14 se al seguito dei genitori mentre si muovono per una visita ai nonni o a parenti stretti. Tra i tanti nodi ancora da sciogliere, invece, ci sarebbe quello di lasciare la vigilia dell'Epifania e il giorno della Befana fuori dalla stretta, oppure estendere le misure 'rosse' anche al 5 e 6 gennaio. Nelle prossime ore le decisioni, il confronto tra le regioni e il Cdm, per ora fissato alle 18. Non è escluso che subito dopo il presidente del Consiglio tenga una conferenza stampa.

Covid Natale, regole in arrivo: pranzo, visite a nonni e autocertificazione

L'idea alla quale sta intanto lavorando il governo per tutto il Paese sembra essere quella di una zona rossa 'attiva' alla vigilia di Natale, Natale e Santo Stefano, vigilia di Capodanno e primo gennaio.

“Oggi le ipotesi sul tavolo sono: dal 24 al 27 Italia zona rossa, 28–30 Italia zona arancione. Dopodiché 31–3 zona rossa. Questa oggi è l’ipotesi sul tavolo”, ha detto il sen. Carlo Sibilia, parlamentare del Movimento 5 Stelle e Sottosegretario al Ministero dell’Interno, ad Agorà di Rai Tre, sulle prossime chiusure. Un compromesso, che non arriva fino alla chiusura fino al 6 gennaio chiesta dai più rigoristi, che comprenderebbero i ministri del Pd e il ministro della Salute Roberto Speranza.