Covid e vaccino, la Norvegia registra 23 morti tra persone anziane e fragili

Adele Sarno
·Social media editor, L'Huffington Post
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SANTA COLOMA DE FARNERS, SPAIN - JANUARY 15: Detail of Pfizer's Covid-19 Vaccine on 15, 2021 in Santa Coloma de Farners, Spain. Spain registers a new record of daily infections with 40,197 infected by coronavirus. (Photo by Manuel Medir/Getty Images). (Photo: Manuel Medir via Getty Images)
SANTA COLOMA DE FARNERS, SPAIN - JANUARY 15: Detail of Pfizer's Covid-19 Vaccine on 15, 2021 in Santa Coloma de Farners, Spain. Spain registers a new record of daily infections with 40,197 infected by coronavirus. (Photo by Manuel Medir/Getty Images). (Photo: Manuel Medir via Getty Images)

L’agenzia del farmaco della Norvegia ha registrato 23 morti, tra persone anziane e fragili, “associate alla vaccinazione anti-Covid” di Pfizer-BioNtech. Lo si legge in una nota dell’agenzia, ripresa dal Guardian, secondo cui “reazioni comuni ai vaccini con mRNA, come febbre e nausea, potrebbero aver contribuito ad un esito fatale in alcuni pazienti fragili e anziani”. La nota sottolinea inoltre che i trial sul vaccino non includevano “pazienti con malattie acute o instabili” e pochi over 85.

“I rapporti suggeriscono che le comuni reazioni avverse ai vaccini con Rna messaggero, come febbre e nausea, potrebbero aver contribuito a un esito fatale in alcuni pazienti fragili”, ha detto Sigurd Hortemo, medico capo dell’Agenzia, il quale ha ricordato che le sperimentazioni svolte da Pfizer e BioNTech non hanno incluso “pazienti con malattie instabili o acute” e hanno coinvolto “pochi partecipanti di età superiore agli 85 anni”

“In Norvegia al momento stiamo vaccinando gli anziani e le persone nelle case di riposo con malattie gravi pregresse, pertanto è prevedibile che avvengano decessi vicini alla data della vaccinazione”, prosegue la nota, “in Norvegia in media 400 persone muoiono ogni settimana nelle case di riposo”.


“Tutte le morti che avvengono nei primi giorni dalla vaccinazione sono valutate con attenzione”, prosegue il comunicato, “non possiamo escludere che le reazioni avverse che avvengono nei primi giorni successivi alla vaccinazione, come febbre o nausea, potrebbero aver contribuito a un decorso più serio e a un esito fatale in pazienti con gravi malattie pregresse”.


“Per i soggetti nelle condizioni più fragili, anche effetti collaterali vaccinali relativamente leggeri possono avere serie conseguenze”, ha riferito l’Istituto Norvegese di Salute Pubblica, “per coloro che hanno...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.