Covid, ecco come sarà il Natale degli italiani

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Nonostante la risalita dei casi di Covid e la possibilità che nelle prossime settimane alcune regioni possano cambiare fascia di rischio e quindi colore, le festività quest’anno si prospettano decisamente diverse da quelle del 2020, soprattutto grazie alle vaccinazioni e all’uso del Green pass che permetteranno una maggiore socialità e la ripresa dei viaggi.

"L'Italia è tra le nazioni europee e nel mondo messe meglio e credo che il prossimo Natale sarà un buon Natale. Confido ancora, e non smetterò di farlo, che gli indecisi facciano la prima dose”, ha commentato il Commissario per l'Emergenza, Francesco Paolo Figliuolo.

Dello stesso avviso il ministro della Salute Roberto Speranza: "Sarà un Natale come gli altri prima del Covid, se i reparti ospedalieri tengono". Se invece i ricoveri dovessero risalire "scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori". E a chi sta pianificando vacanze all'estero per le festività, il ministro dice: "Sono per le vacanze in Italia".

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Secondo Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all'Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus, il possibile peggioramento della situazione è previsto "tra gennaio e febbraio perché quella da Covid si è mostrata esser un'epidemia con cicli molto prevedibili".

Rispetto al rischio di restrizioni a Natale, Ricciardi ha precisato: "Dall'anno scorso ci sono criteri evidenti scientifici e obiettivi da utilizzare per operare le scelte necessarie. Ma siamo oggi tra i Paesi migliori, perché abbiamo un'alta copertura vaccinale e un green pass estensivo che permette di frequentare ambienti al chiuso con un certo livello di sicurezza. Se continueremo così, potremo pensare di superare l'inverno in modo adeguato. È molto importante però il richiamo di terze dosi".

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Per il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, "è inevitabile, purtroppo, prevedere altre vittime e altri ricoverati tra i non vaccinati. Ma gli ospedali non dovrebbero andare in affanno. Sono fiducioso: possiamo confidare in un Natale sereno. Grazie ai tanti che si immunizzano e grazie al green pass", dice in un'intervista al Corriere della Sera.

"Sarà un Natale certamente connotato da maggior socialità rispetto a quella dell'anno scorso" e questo grazie alla migliore situazione italiana, dice il presidente del Css e coordinatore Cts, Franco Locatelli.

"Natale e Capodanno festeggiatelo pure, ma possibilmente tra persone vaccinate e con le precauzioni necessarie", è l’appello di Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova.

"Se riusciamo a mantenere i numeri che abbiamo adesso, ovvero qualche migliaio di casi al giorno e qualche decina di decessi, che sono numeri che abbiamo accettato per avere una vita quasi senza nessuna limitazione, il Natale lo passeremo esattamente come prima", ha invece dichiarato Sergio Abrignani, immunologo del Comitato tecnico scientifico (Cts).

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