Covid, ecco la soglia che farebbe scattare un nuovo lockdown

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La parola che viene pronunciata più spesso in questi ultimi giorni in Italia, soprattutto a causa dell’impennata di contagi e di ricoveri per Covid-19, è “lockdown”. Un termine che preoccupa e rattrista tutti e che ci riporta indietro con la mente ai durissimi mesi di marzo e aprile, quando il Paese si è dovuto fermare completamente per cercare di far fronte all’emergenza.

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Visti gli ultimi dati relativi a nuovi contagi, vittime e terapie intensive, rischiamo di doverci rinchiudere in casa come accaduto la scorsa primavera? Qual è il limite oltre il quale scatterebbe un secondo lockdown nazionale? Come riporta il Corriere della Sera, il Governo avrebbe fissato una soglia ben precisa: 2.300 persone in terapia intensiva. Ecco il livello di allarme che potrebbe portare all’adozione di misure drastiche da parte di Palazzo Chigi.

L’esecutivo e Regioni stanno seguendo una strategia comune, muovendosi in base all’indice Rt delle varie aree. L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha già individuato il livello “alto”, il peggiore, in tre settimane consecutive di Rt oltre l’1,5.

VIDEO - Cosa sono gli indici R0 e RT?

Importante, come sottolinea il Corriere, anche monitorare gli ospedali, molti dei quali sono già in forte sofferenza per quanto riguarda la disponibilità di posti letto e in terapia intensiva. Tra strutture che reggono e altre in affanno, l’età media delle persone con sintomi gravi si è abbassata. Mercoledì 21 ottobre le persone ricoverate in terapia intensiva erano 926. Una settimana fa, il 14 ottobre, erano circa la metà, 539. È questo il dato che allarma e su questo si stanno modulando gli interventi. Con la convinzione che oltre le 2.300 persone in condizioni gravi il sistema rischi di collassare.

Se la curva continuerà a salire vertiginosamente, il governo potrebbe decidere per nuove chiusure (dalle sale gioco alle palestre) e addirittura valutare il divieto di spostamento tra Regioni se non per comprovate esigenze di lavoro, salute o altre urgenze.

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