Covid, ecco le regioni con coprifuoco

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Campania, Lazio, Lombardia e ora anche la Calabria ha deciso per il coprifuoco. Altre regioni, come Sardegna e Abruzzo si dicono intenzionate a fare la stessa scelta contro l'incremento dei contagi da Coronavirus. Mentre c'è chi, come la Liguria e il Piemonte, ha preferito misure diverse.

L'ultima regione in ordine di tempo ad aver scelto il coprifuoco dalle 23 alle 5 è la Calabria, adeguandosi di fatto alla stretta già intrapresa da Campania, Lazio e Lombardia.

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A dirsi pronto a imporre il coprifuoco sono anche Abruzzo e Sicilia.

Tra le misure adottate dalle c'è anche la chiusura dei centri commerciali nei weekend: è così in Lombardia ma anche in Piemonte che ora come ora non esclude il coprifuoco. “Coprifuoco anche in Piemonte? È un'ipotesi, dobbiamo analizzare i numeri insieme ai sindaci e al ministero della Salute e oggi daremo una valutazione definitiva”, ha detto il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio. che nel frattempo ha firmato “un'ordinanza che prevede da lunedì la didattica a distanza almeno al 50 per cento per le scuole superiori dal secondo al quinto anno".

La didattica a distanza per le scuole superiori è un'altre tra le soluzioni adottate da diverse regioni.

Divieto di assembramento totale invece nell'intera Regione Liguria.

In realtà sembra che a una stretta sia destinato tutto il Paese. A Palazzo Chigi nessuno ne fa mistero, "l'aria è quella", ammettono, mentre un ministro M5S preannuncia all'Adnkronos "misure pesanti in arrivo".

Bocche cucite sulle altre misure, anche in Consiglio dei ministri non ci sarebbe stato alcun confronto in merito. Ma domani potrebbe essere una giornata decisiva, con il report dell'Iss e un possibile confronto nella maggioranza -al momento non ancora in agenda- sulle misure da adottare. Una fonte di primo livello assicura all'Adnkronos che al momento non sarebbe sul tavolo la possibilità di chiudere gli spostamenti tra le Regioni, così come appare escluso un lockdown, per quanto temporaneo, delle metropoli. Mentre continuano a rimbalzare voci di un coprifuoco che riguardi l'intero territorio nazionale, senza differenziazioni decise di volta in volta a livello regionale.