Covid, John Elkann: "Mio nonno non avrebbe temuto il virus"

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"Sono convinto che non avrebbe avuto paura del Covid". Così il presidente di Stellantis, John Elkann, in un'intervista alla Stampa parla del nonno, l'avvocato Gianni Agnelli che il 12 marzo compirebbe 100 anni. "Avrebbe esercitato la massima attenzione, questo sì, nei confronti del virus e delle sue conseguenze. Ma soprattutto avrebbe cercato di aiutare chi è nel bisogno, e avrebbe incoraggiato a usare l'ingegnosità per trovare soluzioni. Sarebbe stato felice di ricevere questo vaccino realizzato a tempo di record: un atto di fiducia in uno straordinario risultato della ricerca e della cooperazione internazionale", ha aggiunto. E ha ipotizzato quali sarebbero state le strategie attuate dal nonno per uscire da questo tunnel: "Avrebbe ragionato sulle strategie necessarie a vincere la paura e l'incertezza. Ci avrebbe sollecitato ad usare al meglio la tecnologia e ad affrontare la sfida ambientale. Ci avrebbe stimolato a trovare soluzioni creative e credibili. Soprattutto: avrebbe puntato molto sui giovani".

"Sarebbe stato molto orgoglioso di un presidente del Consiglio come Mario Draghi. Avrebbe cercato di aiutare l'Italia a gettare le basi dello sviluppo con il Recovery Plan e la transizione ecologica. Soprattutto avrebbe espresso una forte fiducia nel futuro", ha detto ancora Elkann. Gianni Agnelli "ha amato profondamente l'Italia, e l'Italia lo ha molto amato - dice Elkann - Le tante manifestazioni di affetto che abbiamo visto in occasione dei suoi funerali sono state straordinarie: il lungo abbraccio degli italiani, che hanno voluto salutarlo così".

Elkann spiega che nel rapporto tra l'azienda e il Paese il "saldo" tra il dare e l'avere "è stato positivo per tutti, e lo è tuttora. I vantaggi sono evidenti, basta guardare al contributo dato in più di 100 anni di attività imprenditoriale, ma anche al ruolo svolto dalla Fondazione Agnelli, oltre alle attività sociali e solidali realizzate dalla mia famiglia. Un impegno che continua soprattutto in questo momento difficile che il nostro Paese sta affrontando".

"Sarebbe deluso, come lo siamo tutti noi tifosi della Ferrari. Ma io sono ottimista, perché abbiamo due piloti giovani: non sono 'abituati a vincere', ma hanno tanta voglia di allenarsi per vincere. Con la loro umiltà e determinazione stanno contagiando tutta la squadra", ha affermato poi Elkann.