Covid, Ema conclude che il vaccino AstraZeneca è sicuro ed efficace

Red
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Image from askanews web site
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Bruxelles, 18 mar. (askanews) - I vaccini AstraZeneca non comportano il rischio di un aumento degli eventi tromboembolici nelle persone vaccinate rispetto all'incidenza di questi eventi nella popolazione in generale, ma possono invece prevenire questi stessi eventi proprio perché sono efficaci conto il Covid-19, che può causarli.

Sono le conclusioni principali dell'indagine scientifica condotta dal Comitato sulla farmacovigilanza e la valutazione dei rischi (Prac) dell'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, sugli eventi tromboembolici riportati su alune persone a cui è stato somministrato il vaccino anti-Covid AstraZeneca e sugli eventuali legami fra queste patologie e la vaccinazione.

"Il vaccino di AstraZeneca è sicuro ed efficace nella prevenzione del Covid-19. I benefici continuano a essere molto superiori che i suoi rischi. Il comitato non ha trovato alcuna prova di problemi di qualità o riguardanti i lotti del vaccino", ha affermato la direttrice del Prac, Sabine Straus, durante una videoconferenza stampa dell'Ema oggi da Amsterdam.

"Il comitato ha esaminato i dati clinici e la letteratura scientifica sugli gli eventi tromboembolici registrati durante la campagna di vaccinazione", ha proseguito Straus, e "nello studio sui casi individuali dagli Stati membri ha notato che il numero di casi registrati è minore rispetto a quello atteso della popolazione in generale, e ha concluso che non c'è un aumento dei rischi complessivi di casi tromboembolici con questi vaccini. In più - ha aggiunto - essendo i vaccini efficaci contro il Covid-19 che in se stesso è una causa di trombosi, è probabile che ne riducano l'incidenza".

"Tuttavia - ha aggiunto la direttrice del comitato Prac - ci sono ancora delle incertezze. Abbiamo visto che sono stati riportati alcuni casi molto rari che descrivevano alcuni specifici eventi inusuali, con combinazione di trombosi e di trombocitopenia (basso livello di piastrine nel sangue, ndr) e sanguinamento. In alcuni casi - ha spiegato - si sono sviluppati piccoli coaguli in diversi vasi sanguigni nei primi 7-14 giorni dopo la vaccinazione, una condizione chiamata Coagulazione intravascolare disseminata (DIC, in inglese, ndr). Inoltre in alcuni casi abbiamo visto dei coaguli svilupparsi nei vasi che drenano il sangue dal cervello, una condizione chiamata Trombosi cerebrale dei seni venosi, (CVST, in inglese, ndr)".

"Queste condizioni - ha continuato la direttrice del Prac - sono legate a un basso livello di piastrine nel sangue, noto come Trombocitopenia. Le evidenze che abbiamo al momento - ha sottolineato - non sono sufficienti a concludere con certezza se questi eventi avversi siano effettivamente causati dai vaccini o no. Perciò - ha annunciato - il Prac continuerà a raccogliere informazioni su queste condizioni e studi aggiuntivi e continuerà a mantenere un monitoraggio molto stretto" dei casi.

"Il Prac ha anche concluso - ha riferito Straus - che è molto importante che questi casi siano rari: fino a ieri sera, sono stati riportati sette casi di Coagulazione intravascolare disseminata e 18 casi di Trombosi cerebrale dei seni venosi, su quasi 20 milioni di persone vaccinate. Inoltre questi casi non erano stati identificati nell'ampia sperimentazione clinica" durante lo sviluppo dei vaccini, "e questo sottolinea l'importanza di essere vigilanti quando il vaccino è somministrato a larghe parti della popolazione".

"Il Prac considera anche - ha aggiunto - che è molto importante che il personale medico e le persone che vanno a vaccinarsi siano consapevoli di questi possibili eventi avversi, e che possano identificare eventuali segni o sintomi che possano apparire dopo la vaccinazione. Perciò il Comitato raccomanda di aggiungere un'avvertenza al riassunto delle caratteristiche del prodotto o al foglietto illustrativo" dei vaccini, "con una descrizione di questi casi, in modo che questa informazione possa essere fornita al personale sanitario e al pubblico", ha sottolineato ancora Straus.

"L'Ema e e le autorità sanitarie nazionali - ha concluso - assicureranno che il personale medico e il pubblico in generale siano messi al corrente di queste informazioni, e di questi segni e sintomi sospetti, in modo che un'azione tempestiva possa essere intrapresa per mitigare i rischi".