Covid, Ema: "Virus imprevedibile, muta a velocità pazzesca"

(Adnkronos) - "Adesso stiamo effettivamente uscendo dalla pandemia. Ma, attenzione, perché il virus Sars-CoV-2 è ancora piuttosto imprevedibile". E' il monito lanciato da Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici Covid-19 dell'Agenzia europea del farmaco Ema, ospite di 'ZoomCovid19', spazio di approfondimento organizzato dall'Unamsi (Unione nazionale medico scientifica di informazione). "Un dato rilevante - osserva Cavaleri - è che il virus Sars-CoV-2 sta mutando a una velocità pazzesca e continua a farlo. Adesso vedremo fino a quanto manterrà questo passo e se cambierà. Ma questo sta a indicare che è un virus ancora piuttosto acerbo in termini di convivenza col mondo degli esseri umani. Quindi dobbiamo aspettarci che ci saranno ancora parecchie mutazioni nei prossimi mesi e speriamo che prima o poi trovi la sua giusta dimensione per convivere con gli uomini e raggiungere un livello di mutazione simile almeno quello dei ceppi influenzali, perché allora ci darà la possibilità di poterlo inseguire meglio e prevenire meglio".

Sarà importante, sottolinea l'esperto, anche per poter capire meglio "come cambiare la composizione dei vaccini Covid", per avere ogni volta una buona protezione, "augurandoci che Sars-CoV-2 arrivi a fare come tutti i virus respiratori endemici, che di fatto causano ondate soprattutto nei mesi freddi e non nei mesi estivi come è successo questa estate con Omicron 5".

"Quello che è importante in questa fase è pensare a rivaccinazioni mirate" contro il Covid. "E' importante che chi ha fattori di rischio, chi ha più di 60 anni, ha patologie che mettono a rischio di Covid grave e di essere ospedalizzati, gli immunocompromessi e le donne incinte si rivaccinino con i vaccini adattati. Non importa se sono adattati con Omicron 1 o 5. Sono tutti ottimi vaccini, ottime scelte. E il momento di farlo è adesso", aggiunge.

"E' il momento di farlo perché stiamo entrando nella stagione fredda e sicuramente si sarà una nuova ondata di questo virus. Quindi è bene proteggerci", ha proseguito. "Poi vedremo l'anno prossimo quale sarà il passaggio successivo e quale sarà anche l'impatto che questi vaccini avranno e vedremo di calibrare le campagne vaccinali, sperando in effetti di arrivare a una situazione simile a quella dell'influenza, in cui le vaccinazioni avvengono una volta all'anno e in cui l'obiettivo è proteggere i più vulnerabili".