Covid, in Emilia Romagna nuova ordinanza su trasporto pubblico -2-

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Roma, 25 mar. (askanews) - Per gli autobus vengono confermate le disposizioni previste nell'ordinanza del 16 marzo. Così come per le province di Piacenza e Rimini quanto previsto dall'ordinanza di ieri, 24 marzo (riprogrammazione temporanea del servizio con eventuale soppressione delle corse o rimodulazione degli orari, garantendo i livelli essenziali di mobilità pubblica). Confermate anche le modalità di accesso ai mezzi: salita dalla porta posteriore e a bordo la distanza di sicurezza.

Anche per taxi e noleggio con conducente si conferma quanto definito dall'ordinanza del 16 marzo, con la raccomandazione agli enti locali di rimodulare l'offerta di servizio, sentite anche le organizzazioni di categoria, prevedendo riduzioni e comunque garantendo i servizi minimi essenziali. Rispettando le modalità per la prevenzione del contagio degli operatori e degli utenti, taxi e Ncc possono essere utilizzati anche per la consegna a domicilio di beni di prima necessità. In questo caso, i Comuni, nell'ambito della propria competenza, possono definire le modalità operative e le tariffe di accesso del servizio o estendere le modalità operative e le tariffe applicate al trasporto delle persone.

Fra i provvedimenti introdotti e che restano in vigore - spiega la Regione - la sospensione di tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l'asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Attività per le quali resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l'attività di consegna a domicilio - che sia lo stesso esercente o una piattaforma - del rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.(Segue)