Varianti covid, l'allarme: "Europa rischia aumento morti"

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Le varianti di coronavirus minacciano l'Europa, con il pericolo di un contagio più ampio e di un aumento del numero dei morti. "Il rischio di ulteriore diffusione del coronavirus Sars-CoV-2 nell'Unione Europea/Spazio economico europeo è attualmente valutato da alto a molto alto per la popolazione complessiva e molto alto per le persone vulnerabili", scrive il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Ecdc nel suo aggiornamento della valutazione del rischio.

Motivo di questo verdetto: la "maggiore trasmissibilità" delle varianti di Sars-CoV-2, "l'evidenza di una maggiore gravità e la possibilità che i vaccini anti-Covid disponibili siano parzialmente o significativamente meno efficaci contro una variante" fra le 3 che destano preoccupazione, il tutto combinato con "l'elevata probabilità che la quota di casi dovuti" alla variante Uk (ed eventualmente anche a quella sudafricana e brasiliana) "aumenterà".

"L'analisi dei modelli mostra che, a meno a che le misure" di contenimento del virus "non continuino o vengano rafforzate nei prossimi mesi, dovrebbe essere previsto un aumento significativo dei casi e dei morti correlati a Covid-19 nell'Ue/Spazio economico europeo", si legge ancora.

"Sebbene la vaccinazione mitigherà l'effetto" delle "varianti più trasmissibili e la stagionalità potrebbe potenzialmente ridurre la trasmissione durante i mesi estivi - si legge - l'allentamento prematuro delle misure porterà a un rapido aumento dei tassi di incidenza" dell'infezione, del rilevamento di casi gravi e della mortalità. "Eventuali ritardi nell'approvvigionamento, distribuzione e somministrazione del vaccino, qualora si verificassero, ritarderebbero anche l'opzione di alleviare" le restrizioni. "E' necessaria una rapida distribuzione del vaccino tra i gruppi prioritari per ridurre i ricoveri, le terapie intensive e i decessi".

Diversi Paesi dell'Ue/See, segnala l'Ecdc, "hanno osservato un calo dell'incidenza complessiva di Sars-CoV-2 nelle ultime settimane, molto probabilmente a causa dell'impatto di misure rafforzate. Tuttavia, la situazione epidemiologica è ancora motivo di grave preoccupazione in tutta l'area, con la maggior parte dei Paesi che registra ancora tassi di notifica elevati o in aumento nei gruppi di età più avanzata e tassi di mortalità elevati". La vaccinazione, fa notare ancora il centro, è ancora a uno stadio troppo "precoce" per "rilevare un impatto sulla mortalità o sui ricoveri".