Covid, Europa rafforza difese e promuove vaccini a fronte di minaccia variante Delta

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Roma

di Crispian Balmer

ROMA (Reuters) - Per contrastare la crescente minaccia della variante Delta del coronavirus, sempre più paesi europei hanno rafforzato le loro difese, tentando di spingere sempre più persone a vaccinarsi per essere al sicuro.

Ieri l'Italia ha seguito l'esempio della Francia e ha annunciato che a breve sarà necessario mostrare un certificato vaccinale o d'immunità per accedere a diverse attività, tra cui ristoranti, palestre, piscine, musei e cinema.

Dalla scorsa settimana, la Grecia ha reso il certificato vaccinale obbligatorio per permettere l'ingresso in ristoranti e bar al chiuso, mentre a inizio luglio dozzine di municipalità portoghesi hanno introdotto restrizioni nel fine settimana per le consumazioni all'interno.

"La variante Delta è anche più minacciosa di altre varianti", ha detto alla stampa il presidente del Consiglio Mario Draghi, difendendo la decisione di rendere il cosiddetto Green Pass obbligatorio per partecipare a diverse attività della vita pubblica.

"Il Green Pass non è un arbitrio, ma una condizione necessaria per non chiudere l'economia. Senza vaccinazione, si deve chiudere tutto di nuovo", ha aggiunto Draghi.

Il numero giornaliero di nuove infezioni da coronavirus in Italia è raddoppiato nel corso della scorsa settimana, con 5.057 contagi ieri, mentre in Francia, i casi giornalieri sono aumentati a quasi 22.000, dai 10.908 del 16 luglio.

A differenza delle precedenti ondate di Covid, i bilanci delle vittime e dei ricoveri non sono aumentati di pari passo con i contagi, grazie alle vaccinazioni di massa viste dall'inizio dell'anno.

Tuttavia, con meno del 54% degli adulti nell'Unione europea completamente vaccinati, i governi temono che ci saranno ancora decine di migliaia di vittime se le vaccinazioni non accelereranno.

Nella settimana successiva all'annuncio del 12 luglio del presidente francese Emmanuel Macron, sull'uso del pass sanitario, 3,7 milioni di cittadini francesi - cifra record - si sono prenotati per vaccinarsi, in base ai dati del sito web Doctolib.

I governatori regionali in Italia hanno notato un deciso aumento delle prenotazioni immediatamente dopo il discorso di Draghi di ieri sera. "Credo che l'obiettivo che il presidente del Consiglio voleva ottenere, l'ha ottenuto" ha detto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.

RESISTENZE

Anche altri paesi europei hanno iniziato lentamente a intensificare i loro sforzi, in misura maggiore o minore.

L'Ungheria ha reso le vaccinazioni obbligatorie per gli operatori sanitari, nell'ambito degli sforzi nazionali per contenere la pandemia, mentre questo mese Malta è diventato il primo stato Ue a proibire l'ingresso a ogni turista di età superiore ai 12 anni non completamente vaccinato.

Dopo aver escluso inizialmente l'uso interno dei passaporti vaccinali, il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson ha detto lunedì che i nightclub inglesi e altri spazi al chiuso con un alto numero di persone richiederanno di presentare documenti che attestino una completa vaccinazione, a partire da fine settembre.

La Germania, che conta uno dei più bassi tassi di mortalità per capite nel continente, si è opposta alle vaccinazioni obbligatorie, affermando che ciò minerebbe la fiducia pubblica nelle campagne di vaccinazione.

Invece, la prima economia europea sta cercando di persuadere gli scettici e gli indecisi semplificando il più possibile il processo, per esempio offrendo vaccinazioni senza prenotazione nei centri sanitari e inviando operatori mobili in aree rurali.

Adottare una posizione più severa non ha avuto sempre risultati positivi.

Anche se la Russia è alle prese con la terza ondata e ogni giorno si contano centinaia di morti, questa settimana Mosca ha revocato il divieto d'ingresso in bar e ristoranti per i residenti sprovvisti di pass sanitario, dopo che i proprietari hanno segnalato ingenti danni alle loro attività.

Invece, la rabbia per le nuove norme sul Covid in Francia ha causato proteste a livello nazionale, con oltre 100.000 manifestanti che hanno occupato le strade lo scorso fine settimana, accusando il governo di abuso di potere.

"Non sono qui perché sono contro il vaccino. Sono qui per difendere le nostre libertà. Non possiamo essere costretti a farci vaccinare", ha detto a Reuters Mohamed Boukifa, panettiere di 40 anni, durante una manifestazione mercoledì a Parigi.

Ci sono pochi segnali analoghi di rabbia in Italia, il primo paese occidentale colpito dalla pandemia con un bilancio delle vittime a quasi 128.000 morti -- il secondo più alto in Europa, dopo la Gran Bretagna.

"Sono un'estremista del green pass", ha detto Alberto Gaudino, residente a Roma. "È assolutamente vitale per la nostra qualità di vita, per il lavoro, per la sanità, per superare questa situazione. È stupido, semplicemente stupido, opporsi... al green pass", ha affermato.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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