Covid: ex pm Agueci, 'scudo penale medici? Impossibile, come voler vaccino contro inchieste'

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Palermo, 17 mar. (Adnkronos) – "Lo scudo penale per i medici? E' come se si cercasse un vaccino contro le indagini giudiziarie… Da un lato si vuole l'immunità dal virus, e dall'altro l'immunità dalle indagini giudiziarie". A parlare con l'Adnkronos è l'ex Procuratore aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci, parlando della richiesta di uno scudo penale per i medici vaccinatori, come vuole la Federazione dei medici dopo l'iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo dei medici e dei sanitari che hanno somministrato il vaccino al militare morto poche ore dopo la somministrazione di AstraZeneca.

"Una cosa è che il problema venga sollevato dai medici che possono avere delle ragioni comprensibili ma che venga sollevato dalle strutture governative non è accettabile, mi sembra una sorta di scaricabarile. Si vuole rimediare, forse, a carenze di tipo organizzativo. Insomma, è semplice demagogia", spiega Agueci. "In concreto – dice ancora l'ex Procuratore che è andato in pensione – è un problema di tipo procedurale. In altre parole, gli avvisi di garanzia sono una necessità per la quale non si può fare nulla. Siccome ci sono attività indispensabili, in una indagine, come l'autopsia o alcune perizie, che sono atti irripetibili, che non si possono fare trascorso del tempo, impongono l'avviso di garanzia al medico. Non fare tutto questo significa creare una disparità di trattamento rispetto ai reati e si farebbe anche un danno ai familiari delle vittime. E i familiari delle vittime hanno il sacrosanto diritto a conoscere ciò che è successo. E' un danno irreparabile, se non si fa ora non si potrà più fare. Alcuni accertamenti non potranno più essere fatti. Uno scudo processuale è ingiusto e irrealizzabile, o realizzabile a ma a costi di creare grosse iniquità soprattutto per i familiari dei morti e le stesse vittime".