Covid, Fauci: "Vaccini Usa in eccedenza a paesi che ne hanno bisogno"

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"Non appena avremo vaccinato la nostra popolazione, prenderemo in seria considerazione la donazione dei nostri vaccini in eccedenza ai paesi che ne hanno bisogno". Ad annunciarlo, intervenendo a 'Mezz'ora in più' su Rai 3 è stato l'immunologo americano Anthony Fauci. "Molti dei paesi europei hanno risorse sufficienti: per queste donazioni ci riferiamo a paesi a basso e medio reddito", ha precisato Fauci, che incontrerà il ministro degli Esteri italiano Luigi di Maio nel corso della sua visita domani a Washington.

Fauci ha poi spiegato che negli Stati Uniti e in Europa è ormai predominante la variante inglese del Covid, che "sembra trasmettersi in modo molto più efficiente. E' possibile che responsabile dell'aumento dei contagi in Europa sia proprio l'aumentata capacità della variante B117 nonostante i tentativi di lockdown: magari a cancellare gli effetti del lockdown è quell'aumento di trasmissibilità".

Rispondendo ad una domanda su chi nutre dubbi rispetto alla vaccinazione l'immunologo ha sottolineato che "è importante che si capisca che questi vaccini sono altamente efficaci nel prevenire il contagio. Quindi prima di tutto il vaccino serve per la vostra sicurezza e per evitare che vi ammaliate, perché come sapete questo virus ha già ucciso 2,8 milioni di persone nel mondo e 560mila negli Stati Uniti. E' un virus molto grave". "Il mio appello a queste persone è a vaccinarsi non solo per proteggere se stesse ma anche per la responsabilità sociale nel contribuire ad abbattere la diffusione del contagio", ha detto.

Infine a una domanda sulle prospettive di una normalizzazione degli spostamenti per la prossima estate e sulla possibilità per i turisti americani di tornare in Italia, Fauci ha detto che vorrebbe essere "uno dei turisti americani che tornano in Italia". "E' molto difficile fare previsioni. Se riusciremo a tenere sotto controllo questa variante e se continueremo a vaccinare 3-4 milioni di persone al giorno, per la fine della primavera o per l'inizio dell'estate potremo avere una proporzione notevole della nostra popolazione vaccinata. Quando tutto questo accadrà cominceremo a tornare ad una qualche forma di normalità".

Fauci ha anche ricordato gli anni passati da ragazzo a Brooklyn, dove i genitori avevano una farmacia: quella "zona di Brooklyn all'epoca era composta per il 98% da italo-americani, il che significa che chiunque vivesse lì aveva o il padre o il nonno nato in Italia. Per la maggior parte erano italo-americani di prima o seconda generazione. Era un quartiere meraviglioso in cui vivere, sembrava di stare in Italia, un posto molto bello in cui crescere", ha dichiarato.