Covid: Federalberghi Sondrio, 'se penalizzati chiederemo indennizzi a governo'

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Milano, 16 dic. (Adnkronos) – L'introduzione delle misure volute dal governo per il contenimento del coronavirus in vigore da oggi fino al 31 gennaio è "troppo a ridosso delle ferie invernali, la situazione è difficile da gestire. Il turismo non funziona come un interruttore, acceso o spento, ma ha bisogno di tempo per adeguarsi. Ci voleva una finestra di almeno 7-10 giorni". Lo afferma Roberto Galli, presidente di Federalberghi Sondrio, contattato dall'Adnkronos. Galli, che è anche presidente di Valtellina Turismo, sottolinea che "l'intervento in linea di principio è comprensibile e si inquadra nella strategia di tenere aperto mentre la situazione negli ospedali è accettabile e di evitare che si importi il contagio da Paesi che non sono organizzati come il nostro", ma il settore del turismo della Valtellina "lavora molto con l'estero e le nuove misure ci penalizzano e creano una situazione di profonda incertezza".

Nella provincia di Sondrio e in Valtellina "da oltre confine arrivano tanti turisti europei e quest'anno le prenotazioni sono vicine ai livelli del 2019, anche per quanto riguarda la percentuali di prenotazioni dall'estero sul totale", spiega Galli. "Siamo contenti, ma abbiamo sulla testa questa spada di Damocle che non ci fa stare tranquilli. Speriamo che i numeri tengano".

Le nuove misure creano incertezza sia fra i turisti che fra gli albergatori, che "rischiano di trovarsi con stanze libere da un giorno all'altro". Per questo "stiamo valutando la possibilità di prevedere coperture assicurative anche per chi ha già prenotato".

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