Covid: Fidanza, 'certificato verde digitale fondamentale ma non è passaporto vaccinale'

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Roma, 9 apr. (Adnkronos) – "La fiducia che anche noi abbiamo dato alla Commissione europea nella gestione comune dei vaccini è stata tradita con contratti scritti male, rimpalli di responsabilità e ritardi nelle forniture. Ora l’Ue chiede una nuova importantissima delega per far partire il nuovo certificato verde digitale. Uno strumento fondamentale per far ripartire gli spostamenti e il turismo in sicurezza, certificando l’avvenuta vaccinazione, guarigione o effettuazione di tamponi. Sbaglia quindi chi lo chiama passaporto vaccinale, come ha fatto anche ieri il premier Draghi, perché questo presuppone un obbligo vaccinale che invece non c’è e rischia di generare preoccupazione. Su questo strumento chiediamo alla Commissione, agli Stati membri e quindi anche al governo italiano di accelerare, per evitare accordi e corridoi bilaterali, eliminare le quarantene che scoraggiano le partenze e riaprire subito in sicurezza il nostro turismo”. Così il capodelagazione di Fratelli d'Italia-Ecr al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, durante il suo intervento al convegno organizzato da Fdi dal titolo "Riapri Italia. La sfida e' oggi", in corso al Senato.